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Archive for July, 2007

Il Dollaro ancora in discesa, in attesa di 1.4

Tuesday, July 17th, 2007

Ricordiamo l’articolo del 3 Luglio che affermava il dollaro a 1.36
ad oggi la valuta è ancora in discesa, dritta verso quota 1.4 sull’, anche la quotazione contro il franco svizzero non è delle più rosee.
Il non può e non deve scendere a picco, causerebbe il panico sui mercati mondiali.
Deve essere una discesa costante per permettere agli Stati Uniti di difendersi dal deficit commerciale di una valuta così debole.

Il dato di ieri dagli States, il Ny Empire Manufacturing Index è salito a 26.46 in Luglio rispetto al 25.8 di Giugno, ma già oggi attendiamo altri dati tra cui il Tics, ovvero quello sui flussi di capitali da e verso gli Stati Uniti. Le attese sono per un numero intorno ai 70 miliardi di dollari, ancora sufficiente eventualmente a coprire il buco dato dal deficit commerciale. Intanto dal vecchio continente sono usciti i dati sui prezzi al consumo, usciti inferiori alle attese (+1.9%), a dimostrazione che forse per il vecchio continente si arriverà alla fine del ciclo di rialzo dei , e quindi forse l’ potrà correggere qualcosa, ma prima di questo crediamo che il livello di 1.4000 possa essere visto nelle settimane a venire.

La situazione dei mercati internazionali è veramente pericolosa, alcune monete si sono affermate ai massi storici, mentre altre ai minimi, con un periodo di riferimento di 30-40 anni.

Infine dal Regno Unito abbiamo un rallentamento del mercato immobiliare con un conseguente stop del rialzo dei .

Via SoldiOnline.it

Draghi sale in cattedra e bacchetta gli alunni capitanati da Prodi

Tuesday, July 17th, 2007

Draghi, governatore della Banca d’Italia: “aumentare gradualmente l’età media effettiva di pensionamento e sviluppare le forme di previdenza complementare”. Punta tutta la sua attenzione sulle pensioni e sulla trattativa in atto tra e sindacati.

Cruciale secondo il governatore il controllo della spesa pubblica per sanare l’italia.

Controllo della spesa. Il controllo della dinamica della
spesa pubblica “è cruciale”, spiega Draghi parlando del Dpef. Il documento, osserva, “ribadisce l’importanza del controllo della qualità e della quantità della spesa al fine di conciliare il risanamento dei conti con la riduzione della pressione fiscale, che attualmente si colloca in prossimità dei valori massimi degli ultimi decenni”. In particolare, ha rilevato l’inquilino di via Nazionale, “la pressione fiscale è passata dal 40,6 al 42,3%”. Per raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2011 - ha aggiunto il numero uno d Palazzo Koch - l’incidenza delle spese primarie sul Pil dovrà scendere di tre punti percentuali tra il 2008 e il 2011 con una riduzione media annua delle erogazioni in termini reali pari a circa lo 0,5%, a fronte dell’aumento medio del 2,3% registrato nell’ultimo decennio”. Draghi, poi, indica anche il modello da seguire. “Negli ultimi anni altri paesi europei sono riusciti a ridurre i disavanzi di bilancio agendo sul livello e la composizione delle spese”, afferma, aggiungendo che “in Germania, ad esempio, l’incidenza della spesa primaria sul prodotto è scesa dal 45,5% nel 2003 al 42,9% nel 2006, valore inferiore a quello dell’Italia”.

Infine un occhio di riguardo ai contribuenti onesti: “la linea guida deve essere quella di far pagare le a tutti quelli che le devono pagare per diminuire le aliquote di tutti i contribuenti onesti”.

Un moderato ottimismo da parte di Draghi, un italia che ce la può fare e che deve ripetere il successo degli anni 93-95.

Via Repubblica.it

Gli esteri non credono nell’Italia

Monday, July 16th, 2007

Secondo una ricerca della Ernst & Young, gli investitori esteri credono ancora poco nel Bel Paese e snobbano nel nostro territorio. Tra le cause le principali la troppa staticità del paese e le difficoltà fiscali.

Un altro punto sottolineato dalla ricerca di Ernst & Young e’ la scarsa intenzione di effettuare nuovi sul territorio italiano da parte delle imprese estere e ‘restano limitati anche gli stessi progetti di delocalizzazione, guidati dall’obiettivo di consistenti risparmi di spesa’.

via Borsa Italiana

Tiscali compra Pipex Communications

Saturday, July 14th, 2007

Tiscali (UK) acquista Pipex Communications, uno dei principali internet service provider del Regno Unito, nata nel ‘91 dalle fondamenta di Unipalm, un rivenditore di software. Per maggiori informazioni: Wikipedia o il sito ufficiale.

Per la divisione di Pipex, sulla base dei dati del primo trimestre 2007, Tiscali prevede un fatturato di oltre 300 mln gbp per il 2007 e un Ebitda di oltre 20 mln. La divisione ha circa 1 mln di utenti attivi, di cui 650.000 clienti voce, 570,000 clienti broadband residenziali, di cui 250.000 dual play, e 100.000 utenti business appartenenti alla categoria Pmi.

via BorsaItaliana

Finanziamenti europei a fantasmi

Friday, July 13th, 2007

Aziende in crisi schiacciate dalle e senza alcun sostegno da parte delle istituzioni, sono all’ordine del giorno.
Poi però si scopre che ci sono europei ad aziende fantasma.
Ma queste cose succedono solo in Italia o anche all’estero?

Non aveva strutture aziendali, trattava con fatture false e non vi era traccia di progetti. Nonostante questo, un gruppo imprenditoriale romano aveva chiesto e ottenuto un finanziamento comunitario di 800 mila .

via Agenzia GRT

Italia: i tassi più alti d’Europa

Thursday, July 12th, 2007

Il Governatore di BankItalia, massima carica economica italiana de-facto, dichiara esplicitamente lo stato problematico dei in Italia. Altri punti salienti del suo discorso sono:
- le fusioni
- la vicenda Italease
- spa
- la trasparenza
- le liberalizzazioni
- le norme Bankitalia sulla governance
- la riforma delle popolari
- l’economia dell’area
- la conciliazione delle controversie.

Sul sito del Sole 24 Ore l’analisi dettagliata del discorso del Governatore, punto per punto.

«Sia per i mutui che per il credito al consumo i di interesse praticati dalle banche in Italia sono più elevati rispetto a quelli medi dell’area su operazioni simili». Lo afferma il Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, nel suo discorso all’assemblea dell’Abi.

via Il Sole 24 ORE

Insider Trading nella borsa italiana

Thursday, July 12th, 2007

Il Sole 24 Ore lancia l’allarme sull’insider nella Italiana.

Con il termine inglese di insider si intende la negoziazione (compravendita) di (valori mobiliari) di una determinata società da parte di soggetti che, per la loro posizione all’interno della stessa o per la loro attività professionale, siano venuti in possesso di informazioni riservate non di pubblico dominio (indicate come “informazioni privilegiate”) che, per loro natura, permettono ai soggetti che ne facciano utilizzo una scelta basata su di un’asimmetria informativa ….
via Wikipedia

Morya Longo redige un’inchiesta da prima pagina dal titolo “Quegli strappi a Piazza Affari e i sospetti di insider (art. protetto)”. Un altro terremoto da prevedere in dopo i furbetti del quartierino?

L’ombra dell’insider è proprio sulle fusioni’, scrive il Sole 24 Ore. La Consob inglese è stata la prima a lanciare l’allarme: in una fusione societaria su quattro è emerso il sospetto di insider . In America qualcuno parla addirittura di emergenza: il 41% delle acquisizioni annunciate in — secondo le stime di Measured Markets — ha evidenziato movimenti anomali delle azioni coinvolte nelle operazioni. E in Italia? La Consob — ha rivelato lunedì il presidente Lamberto Cardia — nel 2006 ha concluso 6 accertamenti su ipotetici casi di insider , formulando un’ipotesi di reato in due casi soltanto.

via Affari Italiani

A settembre partono i corsi gratuiti Star Up Trader

Wednesday, July 11th, 2007

Più che una semplice giornata formativa si tratta di una missione sul campo, i corsi sono fatti in serata a mercati aperti.
Se siete anche solo cuoriosi su questo mondo, il corso è quel che fa per voi, parte dalle tematiche base, come l’apertura di un conto estero, arrivando poi a spiegare che operazioni è possibile effettuare.
Insomma un corso dedicato a tutti.
La partecipazione è gratuita. Per ulteriori informazioni telefonare al Numero Verde 800.911.799.

Programma del corso:
1) come faccio praticamente ad aprire un conto corrente in USA?? in quale banca???? a quali condizioni????
2) una volta aperto il conto come faccio a comperare/ vendere ???
2) come faccio a sapere in quale valuta investire??
3) quali strumenti di analisi (grafici , indicatori) posso usare? dove li trovo??? quanto costano????
4) Quali operazioni ed posso gia fare lunedi mattina?

Se vuoi una risposta semplice a queste domande, lo STARTUP TRADER è il corso che fa per te.

Star Up Trader sarà tenuto da Mirko Castignani e Jorg Christian Manetti.

Via Trend OnLine

Uno sguardo ai settori. Dove investire?

Tuesday, July 10th, 2007

“Quali settori sono quelli da privilegiare? Quali quelli da accantonare? “

Una chiara e simpatica analisi dei vari settori dove poter investire nei prossimi mesi, Paolo Sassetti ci guida.
Il settore delle (vedi alla voce Fiat) è da seguire con interesse.
Anche i settori Risorse di base e Chimici vanno molto forte.

Il commento a questi grafici fa parte di un servizio di consulenza che svolgo per investitore professionale.
Tale servizio si sostanzia nel valutare la forza relativa dei settori dell’Eurostoxx 600 e di indicare quali settori privilegiare e quali accantonare.
Judo Finanziario contiene un file in Excel che consente di ricreare i grafici qui sotto rappresentati.
I grafici della forza relativa sono ‘fotografati’ al distanza di 15 giorni e consentono di apprezzare l’evoluzione della forza relativa dei settori nel tempo.
I commenti sono quelli che ho effettuato, con le valutazione giuste e gli errori.
Alla fine dell’intervento sono specificate le indicazioni sintetiche su cosa fare

Paolo Sassetti - Analista finanziario indipendente

Via SoldiOnline.it

Chi inquina perde i finanziamenti bancari

Monday, July 9th, 2007

Parte dalla Cina quest’iniziativa a dir poco giusta.
Le aziende che inquinano e che stanno oltre certi paramentri, non avranno i richiesti e saranno costrette a restituire i in atto.
In questo modo si strozzano le aziende inquinanti, i risultati di questa operazione si vedranno in un futuro, nel frattempo non possiamo far altro che lodare e segnalare un po’ di numeri:

Le ditte non in regola con le norme antinquinamento non avranno bancari e dovranno restituire quelli già ricevuti. Lo ha annunciato ieri Pan Yue, vicedirettore dell’Amministrazione statale per la protezione dell’ambiente (Sepa), d’accordo con la Commissione regolatrice delle banche cinesi. Anche la Banca del popolo di Cina invita le banche a promuovere il finanziamento di industrie non inquinanti.
…..
Finora i pur decisi interventi della Sepa non hanno ottenuto risultati diffusi, poiché i funzionari locali spesso non applicano la politica di Pechino contro le imprese inquinanti, al punto che Zhou Shengxian, direttore della Sepa, ha riconosciuto, durante un incontro ufficiale, che nel 2007 l’inquinamento delle acque è peggiorato, le industrie inquinanti sono aumentate e ci sono stati almeno 65 disastri ambientali, come le alghe verdi che hanno coperto i laghi Tai, Chao e Dian privando milioni di persone dell’acqua potabile.

Via Asia News