Tutti i paesi del mondo stanno cercando di far fronte al problema relativo all’influenza suina con dei accorgimenti come pulirsi bene le mani, quando si starnutisce bisogna mettersi la mano davanti alla bocca, in attesa dei farmaci anti-virali che possano contrastare l’influenza, ma la Cina addirittura fa di peggio, ha fatto rimpatriare tutti i cittadini messicani che sono stati messi in isolamento per paura che potessero attaccare la febbre suina ai cinesi, questo non ha senso non si può pensare che tutti i cittadini del Messico siano portatori del virus.
Questa operazione ha messo in crisi i rapporti tra i due paesi, in quanto la Cina doveva collaborare invece ha voluto eliminare il problema alla radice il che non è la soluzione migliore.
Adesso nel mondo ci sono stati ben 1.124 casi di febbre suina e gli esperti dicono che arriverà una seconda ondata che metterà in crisi parecchi paesi, ma con i dovuti controlli e la collaborazione di tutti riusciremo a far fronte a questo problema, come ha fatto l’Italia.
Pechino oggi si prepara a rimpatriare i cittadini messicani che sono stati messi in isolamento per il timore della nuova influenza, mentre il Messico ha annunciato dei progetti per la ripresa dell’economia colpita dall’epidemia.
Via reuters
In questi giorni in Polesine si ha avuto paura per la piena del fiume Po. Le abbondanti nevicate fino a qualche settimana fa, e le copiose pioggie delle ultime settimane hanno gonfiato a dismisura il più grande fiume italiano.
E meno male che il generoso adriatico continua a ricevere e che l’allarme finalmente si è spento. Venerdì un passaggio in Basso Polesine, Delta del Po, l’ho fatto e vi garantisco che la situazione era abbastanza allucinante: non so se le foto rendono a sufficienza.
Ieri invece, in zona Polesella, la situazione era più tranquilla: non ancora serena.