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March 6th, 2008 - 09:59

Acquisto a rate, come districarsi bene dai finanziamenti proposti.

Articolo scritto da Franco Milani


Gli italiani ricorrono, in misura sempre maggiore, per i loro acquisti, ai pagamenti rateali, sia per mezzo di carte di credito, sia attraverso varie proposte promosse dai vari esercizi commerciali di ogni tipologia, che catturano il cliente con delle proposte del tipo:

*) inizi a pagare tra sei mesi, in piccole e comode rate;
*) finanziamento a tasso zero;
*) paghi poco per 12 mesi, e maxirata finale.

Queste sono alcune delle proposte che troviamo in giro, dal televisore nuovo, alla automobile nuova.

Ma prima di intraprendere un acquisto a rate dobbiamo dire a noi stessi “quanto costa, effettivamente, un finanziamento?” Per valutare la convenienza o meno di un finanziamento, oltre naturalmente a prendere in considerazione l’importo della rata, è importante buttare più di un occhio anche alle altre voci di spesa.
Tra le più significative figurano il TAN e il TAEG e vi spiego il significato di queste sigle:

1) TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso che viene utilizzato per calcolare gli interessi al netto di tutte le spese connesse ad una pratica di finanziamento;
2) TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), è un tasso che esprime il costo complessivo del finanziamento, comprensivo di oneri accessori obbligatori quali spese di istruttoria, spese di incasso rate, assicurazione obbligatoria, provvigioni da corrispondere ad un eventuale intermediario e imposte.

Quando volete comprate un’auto e vi trovate la promozione “finanziamento a tasso zero” dovete prestare molta attenzione in quanto il Tasso Zero è un tasso (TAN) promozionale che viene utilizzato dai rivenditori convenzionati per aumentare le vendite attraverso finanziamenti in apparenza meno onerosi, diffatti gli interessi non sono pagati dal cliente ma dalla finanziaria.
Solitamente, e molto spesso, un TAN zero, corrisponde ad un TAEG più elevato cioè il cliente da una parte pur non pagando gli interessi dovrà, comunque, restituire al finanziatore il capitale e le spese connesse ad una pratica di finanziamento che contribuiscono a far aumentare il costo complessivo di un finanziamento!
Insomma quello che la finanziaria toglie da una parte lo riprende poi sotto altra forma dall’altra, attraverso un pagamento una tantum in unica soluzione oppure spalmato su tutte le rate!

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