La CAI (compagnia aeronautica italiana) ha ritirato l’offerta, dopo durissimi scontri contro i sindacati e le organizzazioni di piloti e assistenti di volo. 19.800 dipendenti (fonte dedalonews) sono ora a serio rischio di trovarsi senza lavoro. In mesi di trattative non si è in grado di giungere ad un accordo che non sia o tutto bianco o tutto nero.

Il governo concede alla CAI ancora tre giorni per rientrare nella trattativa, prima del baratro chiamato Fallimento. Il ministro del lavoro Sacconi segnala però, agli esultanti dipendenti che festeggiano l’ennesima caduta delle proposte contrattuali, che non ci sono altre aziende / cordate disposte a entrare in trattativa. Nemmeno Lufthansa né di Airfrance!

Ma all’estero cosa si dice di questa terrificante e umiliante situazione?

Il sito boston.com scrive:

Alitalia, a national symbol for more than six decades, has been the victim of political interference, labour disputes, mismanagement and, more recently, soaring fuel costs […]

Travelmole rincara la dose:

Alitalia remains on the ‘edge of an abyss’ after an investor group walked away from a rescue bid. […]

Dalle colonne del Financial Times:

A consortium of Italian investors yesterday withdrew its takeover offer for Alitalia because of opposition from trade unions, leaving the loss-making flag carrier staring at bankruptcy, barring last-minute government intervention. […]

Insomma. L’ennesima figura di me**a davanti al mondo!

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