Finalmente son tornati…
Finalmente sono tornati.
Erano mesi che mi chiedevo dove fossero, che progetti avessero ma non giungevano notizie.
Bisogna ammettere che gli americani, nell’ultimo anno sono stati un po’ avari: in Iraq, pare che le cose vadano meglio, muoiono meno persone e, in ogni caso, non va più di moda; l’Afghanistan non li ha mai interessati più di tanto, le truppe in Libano erano un’idea di sinistra quindi non valeva la pena dimostrare.
C’era la speranza che il buon vecchio Bush se ne uscisse con qualche altro conflitto preventivo ma, aimè nulla di tutto questo.
Poi, improvvisamente, dopo qualche uscita minore che i giornali hanno si e no segnalato, ecco l’occasione: la discarica di Chiaiano, ed allora il fronte no global è tornato a compattarsi forte della partecipazione popolare a questa lotta contro la globalizzazione, (boh), contro l’imperialismo ed in nome della pace..
Eccoli sfilare duri massici ma pacifici; i sodali di Casarin, in prima fila avvertono che l’unica soluzione è la raccolta porta a porta, dimenticando di domandarsi se i napoletani sono d’accordo visto che chi ha i bidoncini della differenziata spesso non li usa, (suggerisco di rivedersi la puntata di Report).
Oreste Scalzone, che dopo il ’68, (una disgrazia epocale per il nostro Paese), e la latitanza, non trova rivolte cruente a cui partecipare ed allora vola a Chiaiano sperando in qualche scontro nel quale rivivere i suoi verdi anni.
Senza entrare nel merito delle proteste degli abitanti della zona per i quali si deve avere rispetto se non altro perché negli ultimi vent’anni ogni qual volta gli è stato detto che si sarebbe risolto tutto, sono sempre stati presi in giro.
Se pur ritengo utile una dialettica fra individui che la pensino in modo diverso, mi domando come si faccia ad avere a che fare con i no global: persone intruppate e cieche davanti a tutto ciò che non riguarda chi loro odiano: l’Amerika, Berlusconi e, purtroppo, chi non la pensa come loro.



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