Un altro ecclatante caso di phishing ai danni della Banca di Roma, o meglio ai danni dei navigatori. Effittivamente la Banca di Roma, come tutti gli altri membri oggetto del phishing, non sono minimamente responsabili di tali azioni “terroristiche”, ma solo indirettamente coinvolti.
Gli invii massicci di mail avvengono su archivi di mail raccolte online da strumenti automatici e non sono assolutamente archivi di clienti degli enti coinvolti.
Ecco il nuovo demoniaco messaggio:

Gentile Cliente,
Il codice segreto del suo conto on-line e stato inserito incorretto piu di tre volte.
Per proteggere suo conto abbiamo sospeso il acceso.
Per recuperare il acceso prego di entrare e completare la pagina di attivazione.
Se scegliete di ignorare la nostra richiesta, purtroppo non avremo altra scelta che bloccare temporaneamente il suo account.
Grazie ancora per aver scelto i servizi on-line di Banca di Roma.
Banca di Roma garantisce il corretto trattamento dei dati personali degli utenti ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs 30 giugno 2003 n. 196 ‘Codice in materia di protezione dei dati personali’.
Considerazioni migliori.

Questa volta la tecnica del link è diversa, utilizzando con arte un servizio di url redirect su piattaforma aol! Praticamente voi passando sul link leggete “http://search.aol.com” in realtà vi sbatte in tutt’altro posto. Una tecnica poco raffinata ma piuttosto efficace, e non ha bisogno dell’appoggio di javascript.

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