Inflazione sale, borsa vuota
L’inflazione galoppante colpisce questa estate italiana, come la cinese ci aveva colpiti durante l’inverno qualche anno fa. La crisi ormai è sensibile. Il dollaro vale sempre meno, il petrolio di contropartita costa sempre di più. L’Italia purtroppo vive di trasporti via ruota, dove l’incidenza del carburante è massima. E tutto si riversa nell’economia familiare, colpendo direttamente i generi di prima necessità.
L’Istat conferma: inflazione a giugno ai massimi da 12 anni, con l’indice che sale al 3,8%, in accelerata rispetto al 3,6% di maggio. A correre di più sono soprattutto i prezzi di alimentari (+6,1%), acqua, elettricità e combustibili (+7,2%), trasporti (+6,9%). All’origine dei maxi-rincari c’è ancora una volta la corsa delle quotazioni del petrolio, che da mesi continua ad aggiornare i suoi massimi. (via tgcom)
Sul sito Rivaluta potete analizzare per conto vostro i dati storici relativi all’inflazione. Noi vi abbiamo semplicemente mostrato il grafico degli ultimi 2 anni, pensiamo possa bastare per scuotervi un attimino…
Tutto aumenta. Dagli stabilimenti balneari al pane, per arrivare alle bollette acqua, luce, gas. Vere e proprie stangate. E la rata del mutuo, che si impenna a sua volta, diventa sempre di più un cappio al collo!
Tags: borsa, consumi, crisi, inflazione, istat, petrolio




July 15th, 2008 at 11:51 am
squotervi è scritto scorretamente perchè si scrive scuotervi.
July 15th, 2008 at 11:55 am
Grazie Barbara, chiedo venia per l’errore. Meno male che voi lettori siete sempre attenti
July 15th, 2008 at 12:10 pm
aspettate altri 5 anni di decreti e leggi “ad berlusconem”
e poi finiremo ad emigrare clandestinamente in albania.