MMT albumParma: martedì 20 maggio 2008.

Alle 8.00 alcuni operai dell’A.N.A.S. stanno predisponendo i segnali per restringere la carreggiata della tangenziale in direzione Bologna da due ad una corsia.

I cittadini che passano, pur un po’ irritati dalle code, sono contenti perché finalmente viene sistemato un pezzo di strada che, da anni sembra un percorso lunare, pieno di crateri.

Mercoledì 21 maggio: devo purtroppo passare su quel tratto di tangenziale ma, l’idea della coda che dovrò affrontare trova consolazione nel fatto che, d’ora in poi la mia auto non rischierà più di lasciare per terra le sospensioni.

Mentre percorro il tratto ristretto a passo d’uomo, noto che non c’è nessuno al lavoro ma, essendo circa le due del pomeriggio, immagino che ci sia la pausa pranzo.

Giovedì 22 maggio: siamo nuovamente tutti in coda, sono le otto del mattino e l’irritazione comincia a prendermi, se non altro perché, dopo tre giorni, la carreggiata è sempre ad una corsia, ma della fine dei lavori, (neanche dell’inizio) non si vede traccia; chiaramente si deve pazientare, del resto si sa che l’A.N.A.S. è un carrozzone statale quindi è inutile pretendere tempistiche da record.

Nel frattempo le code si allungano.

Giovedì 22 maggio, sera: mi capita sott’occhio una Gazzetta di Parma dalla quale vengo a sapere che l’ente di cui si è parlato in precedenza ha sì delimitato l’area nella quale devono essere fatti i lavori ma, senza dare alcuna spiegazione, non li ha neppure iniziati.

Sempre tramite il giornale della città di Parma, (purtroppo l’articolo non è reperibile on line),noi cittadini veniamo a sapere che il Comune ha chiesto spiegazioni senza ricevere alcuna risposta.

Venerdì 23 maggio, la situazione non cambia di una virgola: code, automobilisti ormai in crisi d’ansia conclamata e…nessuno al lavoro sulla strada incriminata.

Sabato 24 maggio 2008, l’A.N.A.S. s.p.a. comunica, sempre tramite il giornale locale e senza scusarsi ne spiegare la settimana di penitenza subita dai cittadini parmigiani, che i lavori di asfaltatura del tratto di tangenziale del quale ci stiamo occupando, cominceranno lunedì 26 maggio per finire mercoledì 28/05, in pratica dieci giorni di code per lavori che necessitano di tre…

Capisco che questo racconto possa non sorprendere i più, ma credo sia ora di dare un nome a questa BUROCRAZIA che ci viene sventolata ad ogni piè sospinto come un moloch senza sapere chi ci lavora, chi sono i responsabili e a chi rivolgersi.

Prendiamo atto che l’A.N.A.S. è un pezzo, purtroppo non l’unico e forse neppure il peggiore, di questa malattia che fa perdere annualmente punti di P.I.L. all’Italia grazie a code, tempo perso, scartoffie compilate inutilmente; identifichiamo i vari pezzi dell’ingranaggio per smascherare chi si trincera dietro l’orrendo termine: “burocrazia”

Come disse il generale Sun Tzu: conosci il tuo nemico e saprai come sconfiggerlo.

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