L’euro sul dollaro si è assestato a poco meno di 1,47, anche stavolta le quotazioni sono a livelli alti, attualmente in america la produzione è in calo, e quindi questa incertezza ha permesso l’evolversi di questa situazione.
Per noi europei è più comodo comprare in america a costi relativamente bassi rispetto in europa, ma di contro per gli industriali non conviene vendere in america.

Euro sotto 1,47 dollari in apertura dei mercati europei, con una quotazione massima di seduta a 1,4688. Il cross dollaro/yen ha toccato invece un massimo a 111,07 ed attualmente scambia a 110,51.

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Il dollaro è scivolato contro la valuta giapponese, compromesso dai timori sulle perdite delle istituzioni finanziarie legate al credito e sulle voci di vendite di valuta Usa da parte di investitori istituzionali nipponici. Ad aggiungere sfiducia sul dollaro sono intervenuti anche i deboli dati macro Usa della scorsa settimana che hanno mostrato il maggiore calo della produzione industriale da gennaio e investimeti esteri inferiori alle attese in asset Usa in settembre. Il dollaro ha toccato stamane il minimo di 12 anni sul franco svizzero. Attorno alle 8,05 l’euro vale 1,4667/68 dollari (dopo una chiusura Usa a 1,4657 dollari venerdì a New York) e 162,11/16 yen (162,51 yen). Il dollaro/yen si attesta invece a 110,52/58 da una chiusura Usa venerdì scorso a 110,92.

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