La Fed ha annunciato che non rialzerà i tassi fino alla metà dell’anno 2013, in quesnto la crescita economica in USA va a rilento. Bernanke ha valutato la situazione finanziaria dell’America asserendo che la crisi non è ancora del tutto finita. L’economia tarda a rialzarsi, ci sono troppi disoccupati che vicono con assegni di sussidio e di conseguenza il debito pubblico americano sta crescendo di giorno in giorno. Per questo la Fed ha deciso di lasciare invariato il tasso in maniera da non appesantire ulteriormente l’economia USA e questo rappresenta un vero atto di coraggio, in quanto i mercati pretendevano l’aumento. Di contro la BCE ha rialzato troppo presto i tassi di interesse portandoli al 1.25% con lo scopo di stabilizzare i prezzi e di tenere a bada l’inflazione che stava salendo, ma non ha tenuto conto della crisi economica che sta attanagliendo l’Europa. Insomma ha sopravvalutato la forza dell’euro, convinta che l’economia europea si sarebbe riavviata a pieni regimi in breve tempo. Questo non è ancora successo, anzi stiamo rischiando grosso. Non sarebbe male che Trichet faccia un passo indietro e portasse i tassi almeno al 1%.
Via radiocor
La Grecia si sta risollevando grazie al mega prestito corrisposto dai vertici Ue, anche se bisogna vedere come sapranno muoversi. Se succede l’imprevisto, cioè che l’Italia, a fronte del debito pubblico pari a 171 miliardi di dollari, rischi il crack finanziario, in questo caso i fondi Ue non saranno in grado di salvarci in quanto insufficienti. Questo perchè non hanno previsto tale eventualità. La preoccupazione è dovuta dal fatto che i segnali di crescita stentano ad arrivare e la manovra finanziaria ha i suoi pro e contro, non è talmente forte da garantire lo sviluppo che richiede l’Italia. Attualmente il rapporto debito/pil ha raggiunto livelli molto alti, ci supera solo la Grecia. Quindi dovremmo già rimboccarci le maniche invece di pensare alle elezioni, purtroppo i politici pensano più alla poltrona che all’economia Italiana. In ogni modo la preoccupazione coinvolge anche i membri della Ue, sanno che se crolla l’Italia, crollerà tutta l’Europa.
Via ilmessagero
Spesso sento dire che i giovani non avranno un futuro roseo, economicamente parlando. Tra 30/40 anni le pensioni saranno ridotte e più della metà avra una pensione minima. Il problema è che quasi tutti i giovani d’oggi sono abituati ad avere la pappa pronta, non amano sacrificarsi e preferiscono i lavori comodi, di conseguenza si limitano a fare il minimo indispensabile. Ci sono dei precari che fanno dei lavori per 300/500 euro al mese, ci sono precchi cassintegrati a 600/800 euro al mese con il mutuo alle spalle e altri ancora, si lamentano, protestano, combattono per avere un buon lavoro fisso, ma non è questo il sistema adatto per affrontare il futuro. Non bisogna aprire il paracadute mentre si è già a terra. Bisogna mettersi in gioco, compromettersi, cercare di migliorarsi per avere un futuro migliore. La società ci sta offrendo tantissime opportunità, sta a noi trovarle e per farlo bisogna prima migliorarsi come persona. Le opportunità sono tantissime: franchising, MLM, internet etc, basta avere la volonta di mettersi in gioco seriamente.
Ecco siamo arrivati al punto fondamentale dell’economia mondiale cioè l’oro. Questa moneta ha sfiorato il valore di 1.500 dollari l’oncia, 1.498 dollari per l’esattezza. e non accenna a smettere di salire. La causa che ha generato questo importante rialzo è dovuto alla decisione di Standard & Poors di abbassare l’outlook sul debito degli Stati Uniti. Premesso che questa operazione ha giovato il dollaro che è salito nei confronti dell’euro. Attualmente le previsioni dicono che tra sei mesi potrebbe passare a 1.565 dollari l’oncia, insomma investire sull’oro è conveniente, è come avere un fondo materiale. In base a queste valutazioni, direi che in ambito forex, conviene puntare ancora sull’oro.
Allego le quotazioni dell’oro in formato grafico:
Come da previsioni, il presidente della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet, ha alzato il tasso di interesse di un quarto di punto. In questo modo il tasso di interesse passa dal 1% al 1,25%, anche se parecchi si aspettavano che l’aumento fosse più consistente. I vertici della BCE hanno dovuto considerare l’aumento dei prezzi delle materie prime, che di fatto ha generato l’inflazione verso l’alto. Anche se l’economia europea stenta a decollare, la Germania è l’unico paese della UE che sta meglio in termini di crescita economica, mentre l’Italia va a rilento. In ogni modo la paura è che le banche possano approffittare di questo rialzo per fare ancora più cassa, come hanno sempre fatto. Per adesso le previsioni dicono che il tasso di interesse resterà assestato al 1,25% fino a settembre, dopodichè partiranno 2 rialzi, sempre del 0.25%, ovviamente a scanso di eventuali sorprese.
Via sole24ore
Giovedì 7 aprile, i verdici della BCE dovranno decidere se aumentare o meno i tassi di interesse. Al 99% si passerà dal attuale 1% al 1.25%, questa operazione dovrebbe limitare l’inflazione galoppante. Questa operazione causerà non pochi problemi per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile, in particolare modo per chi ha difficoltà economiche. Purtroppo in Italia, la ripresa economica stenta a decollare, il potere di acquisto è sempre basso e questa operazione non faciliterà la crescita. Per quanto riguarda il mutuo per la prima casa, si prospettano tempi duri per chi non ha la giusta stabilità economica, in quanto si prevede che la BCE possa applicare ulteriori aumenti fino alla fine del 2011. Purtroppo le banche non ci aiutano, anzi hanno fatto peggio, aumentando lo spread fino ad un massimo di 2,2% (Banca Carige), non è neanche il momento giusto per passare al tasso fisso. Insomma stringiamo i denti, come abbiamo sempre fatto, in attesa che qualcosa possa cambiare in meglio, ma è pura utopia.
Via asca
Nel 2008 noi di Trading Italia avevamo messo online una lista dei distributori di benzina economici. Allora la benzina costava 1,486 euro al litro, adesso, a marzo 2011 costa sui 1,57 al litro. Premesso che i rincari non si sono ancora fermati, i prezzi del carburante aumentano di giorno in giorno, fino a che non si risolva la situazione presente in Libia. Ovvio che tutto questo è speculazione vera e propria, quando sale il prezzo del petrolio, sale anche il prezzo del carburante, però quando il prezzo del greggio scende, il prezzo della benzina rimane lo stesso per almeno 10/15 giorni. Adesso mettiamo online la lista aggiornata dei distributori di carburante economici, che sarebbero quelle senza marchio che ci consentono di “risparmiare” sul pieno.
Per scaricare la lista aggiornata dei distributori di benzina economici, clicca qui.
Via corriere
A fine anno e precisamente verso ottobre 2011, terminerà il mandato dell’attuale presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet. La cancelliera tedesca Angela Merkel, spingeva per avere l’attuale governatore della Bundesbank, Axel Weber, come presidente della BCE, ma purtroppo non era ben gradito da mezza Europa quindi ha dovuto ritirare la sua candidatura. Attualmente il candidato ideale, sarebbe Mario Draghi, l’attuale governatore della Banca d’Italia, che annovera un curriculum di tutto rispetto e una notevole esperienza. A spingere la candidadure di Draghi come presidente BCE, ci sono anche i prestigiosi quotidiani come “L’Economist” e “Financial Times”, in quanto sono convinti che saprà fare meglio di Trichet. Ritorniamo alla domanda presente nel titolo di questo post: Cosa cambierà con Mario Draghi come presidente BCE? La risposta è nulla o forse tutto, nessuno ha la sfera magica per capire cosa potrebbe fare. Ma so che da quando è governatore della Baca d’Italia, non ha mai svirgolato, anzi è stato inecceppibile, serio e preciso. Quindi sa cosa è meglio per l’economia europea, saprà contrastare l’inflazione e quindi tagliare o aumentare i tassi di interesse.
Via sole24ore
Fineco è riconosciuta come il precursore dei servizi di online banking. Nel tempo si è sempre distinta per qualità della propria offerta e soprattutto per costi ridotti rispetto alle banche tradizionali. Amata soprattutto da chi fa trading online, grazie ad avanzati strumenti di managemente, Fineco oggi vuole definitivamente dare l’addio alla carta.
E per farlo ha deciso di uscire con uno spiritoso video, che si curamente si trasformerà in un tormentone della rete. Protagonista? La carta e un simpatico bimbo. Ecco il video:
Il tasso di riferimento per il mutuo a tasso variabile, euribor, continua imperterrito la sua salita. L’euribor a 3 mesi, dove tutte le banche fanno riferimento, è passato al 1,00% pari al tasso fissato dalla BCE. Tenendo conto che a gennaio 2010 il tasso era pari a 0,68% e questo significa che da gennaio a ottobre l’aumento è stato pari al 47,1%. Questa salita è dovuta alla crescita economica dell’Europa che ha saputo fronteggiare la crisi finanziaria mondiale. Però in Italia non è così, anche se il nostro Presidente del Consiglio continua ad affermare che l’Italia ha fronteggiare la crisi. Ancora adesso, in Italia, continua la richiesta della cassa integrazione, ci sono aziende che stanno fallendo e, sopratutto, parecchie famiglie stanno diventando povere e fanno sempre più riscorso alla caritas per soppravvivere. Il problema emergerà in maniera sostanziale quando l’euribor raggiungerà il 2%-3% e parecchie famiglie non saranno più in grado di pagare il mutuo con il conseguente aumento di case in vendita.

In questo caso, mi viene da dire che bisognerebbe passare, subito, al tasso fisso in modo da evitare spiacevoli sorprese.
Via corriere