Come preannunciato nei giorni scorsi, il caso Unipol, è volto al termine con una condanna a 6 mesi.

“Milano, 12 novembre 2007 – II Sezione della Corte d’Appello di Milano ha confermato la condanna a sei mesi per gli ex vertici di Unipol, Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti, responsabili di insider trading per un’operazione del 2002 su obbligazione della compagnia assicurativa.”
via Quotidiano Net


92.500 € sono il montante del risarcimento che i vertici dovranno risarcire alla Consob. Mentre per Gnutti (dopo il patteggiamento) si è risolto con una multa e una interdizione di un anno e due mesi dai pubblici uffici, pena peraltro praticamente già scontata.
Consorte però non si rassegna e dichiara:

«Sono amareggiato», ha detto Consorte oggi in aula. «E’ una cosa abnorme essere condannato per aver agito negli interessi dell’azienda». L’ex presidente di Unipol, mentre aspettava che la corte uscisse dalla camera di consiglio, ha anche sottolineato che se gli inquirenti e i giudici di primo grado «avessero sentito tutte le persone» della direzione finanziaria di Unipol «coinvolte nell’operazione, sarebbe emerso il mio ruolo assolutamente marginale».
via ilmessaggero

Ora sicuramente la vicenda passerà in Cassazione, come già dichiarato da Gnutti.

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