Piazza_Affari Non sempre chi scommette quando le borse sono in calo perde tutti i soldi investiti, anzi scommettere sui ribassi con gli Etf, Exchange Traded Funds, (fondi indicizzati quotati) che rappresentano una particolare categoria di fondi, le cui quote sono negoziate in Borsa in tempo reale come semplici azioni, attraverso una banca o un qualsiasi intermediario autorizzato, può essere una ottima soluzione e chi investe può incassare performance inverse a quelle dell’indice long sullo stesso paniere di titoli.

Il mercato degli Etf a Piazza Affari, la Borsa italiana, si sta caratterizzando come un particolare settore di Borsa alternativo a quello delle azioni, diffatti a marzo il mercato Etfplus (un mercato dedicato alla negoziazione di quote o azioni di OICR “fondi comuni e SICAV” aperti nonché Exchange Traded Commodities “ETC”) ha segnato il nuovo record per controvaloremedio giornaliero degli scambi pari a 199,4 milioni di euro e in più sono stati generati ben 974 contratti medi giornalieri.
In ogni modo bisogna stare attenti in quanto il il tasso di volatilità nelle nuove proposte è ormai quasi sempre a livelli estremi, praticamente una manna per gli speculatori.

Insomma per investire bisogna puntare sui fondi a livello Short (corto) che si riferisce agli indici che fanno guadagnare coloro che investono quando scendono i titoli;

Ci analisi ben strutturate a questo livello e c’è chi dice che

Gli indici short replicati dai 5 nuovi Etf settoriali strutturati della Deutsche Bank consentono di scommettere sul ribasso dei risultati di cinque settori del DJ Stoxx 600: DJ Stoxx 600 Banks Short Index, DJ Stoxx 600 Health Care Short Index, DJ Stoxx 600 Oil & Gas Short Index, DJ Stoxx 600 Technology Short Index e DJ Stoxx 600 Telecommunications Short Index. Le scommesse a perdere su indici azionari sono di natura speculativa.
Per esempio, l’indice settoriale delle banche dallo scoppio della crisi dei subprime nell’estate del 2007 è in rosso; quanto al Nasdaq, chi l’avesse comprato short quando era al suo massimo di oltre 5mila punti, nel marzo 2000, e avesse ancora oggi un Etf short sul Nasdaq, avrebbe guadagnato oltre il 50%, perché di tanto è sceso l’indice da allora (ora è attorno ai 2350-2400 punti).

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