L’ex ministro di giustizia, Clemente Mastella, ieri ha deciso che il suo partito, Udeur, lascia il governo e quindi la maggioranza, causando di fatto la crisi.
Devo dire che questo signore ne ha combinate parecchie e sempre contro il governo, non ha mai azzeccato una decisione e ogni volta quanco c’èra un qualcosa che non gli andava a genio ecco che minacciava le dimissioni.

Adesso siamo arrivati a questo punto, non perchè è indagato e sua moglie arrestata, ma perchè non vuole che venga approvata la nuova legge elettorale, anzi se adesso passiamo alle elezioni, si voterà con il vecchio sistema.

Con il vecchio sistema elettorale, la sostanza non cambierà anche se vincerà la destra, saranno i partiti piccoli a comandare (non mi stupirei se l’Udeur passasse nelle grazie del Berlusca!).
Ma se, per qualche motivo, si riuscisse ad approvare subito il nuovo sistema elettorale ecco che la destra vivrà parecchio al governo e, apriti cielo, sarà la fine del popolo italiano!

Io spero che la sinistra riesca a cucirsi le ferite lasciate dal ex guardasigilli e riesca ad andare avanti e quindi a portare avanti il programma, solo così si risolleverà l’economia italiana.

Il governo si appresta a vivere una giornata cruciale, dopo la decisione di ieri dell’Udeur di lasciare la maggioranza. Nella serata di ieri, l’Unione ha preso atto della scelta di Prodi di seguire la via parlamentare prima dell’eventuale formalizzazione della crisi. In mattinata conferenza dei capigruppo della Camera per l’esame della richiesta del premier di comunicazioni urgenti all’aula sulla situazione politica generale. Probabile che i deputati siano chiamati al voto.

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