mani di pianista

I pianisti sono quei simpatici politici, facenti parte della Camera o del Senato, che con amichevole disponibilità, consentono ai loro colleghi assenti, di votare ugualmente.

E’ una storica pratica durante le votazioni “al banco” dove un onorevole vota per il proprio compagno di banco, cliccando sul bottone anche dell’altro, o degli altri.

In questi giorni il nuovo Governo parrebbe voler risolvere anche questo problema. Secondo il neo Presidente della Camera Fini:

“Ogni due mani, un solo voto”. Tenere tutte e due le mani del parlamentare impegnate a esprimere il voto, in modo che una non possa essere dirottata sul banco del vicino assente. E’ questa la proposta del presidente della Camera Gianfranco Fini, per risolvere il problema dei “pianisti”, che tormenta ad ogni legislatura chi ha l’incarico di gestire l’aula di Montecitorio. (via Ansa)

Sinceramente, da informatico ingegnerizzato, ci potrebbero essere anche altri metodi. Primo fra tutto un rilevatore di impronta digitale. Ormai i rilevatori hanno prezzi minimi, e molti portatili lo integrano già in luogo della login “username e password”. Prima del voto, una bella strisciata sul lettore, e poi hai 10 secondi per votare. Semplice no? Utilizzabile anche come rilevatore di presenze, come in migliaia di aziende italiane già utilizzato.

Cosa ne pensate voi? Ma soprattutto la cosa bella sarebbe la drastica riduzione di stipendio nel caso di ingiustificata assenza e di mancato voto. E il giorno dopo accompagnati dai genitori!!!

foto di EnricoFede07x

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