Domani 25 aprile, anniversario della liberazione, il comico genovese Beppe Grillo, sarà presente nelle maggiori città italiane per manifestare il suo dissappunto nei confronti del sistema politico e per sottolineare la possibilità di abrogare l’ordine dei giornalisti, eliminare la legge Gasparri e quindi i finanziamenti alla stampa.

Dopo il primo Vaffa Day del 08 settembre 2007 nella quale ci sono state parecchie adesioni anche per protestare contro il governo Prodi che aveva scontentato tutti, adesso questo secondo Vaffa Day serve a poco in quanto Berlusconi non ha ancora creato il governo e i problemi sono gli stessi, alla fine diventerà come un fuoco di paglia che tenderà a scomparire.

Il fenomeno Grillo è dovuto al fatto che parecchi sono stufi della situazione economica e politica che l’Italia sta attraversando, ma sappiamo benissimo che queste manifestazioni servono a poco se non a creare quel folkore di provocazione.

Abolire, fare, costruire, togliere, etc. sono tutti verbi che troveremo in queste manifestazioni che alla fine saranno come parole al vento, ergo possiamo solo stringere i denti ed andare avanti.

"Abroghiamo l’ordine dei giornalisti, la Gasparri e i finanziamenti pubblici alla stampa"
All’indomani della prima vittoria elettorale di Silvio Berlusconi nel 1994, le celebrazioni del 25 aprile furono segnate dalla tensione per l’arrivo al governo, per la prima volta nella storia italiana, dei postfascisti di An. Le celebrazioni di domani si annunciano altrettanto tese, ma questa volta il motivo principale non è il trionfo del Pdl. A creare un clima conflittuale è stata la scelta di Beppe Grillo di organizzare il suo secondo Vaffa Day proprio in concomitanza con l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

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