Dopo i priviliegi dei politici eccovi i priviliegi dei sindacalisti
Dopo aver fatto conoscere a tutta Italia i privilegi dei politici, i doppi stipendi, l’auto blu etc., il ministro Brunetta ha voluto fa sapere a tutti quali sono i privilegi di chi cerca di tutelare gli interessi dei dipendenti pubblici, i sindacalisti, devo dire che se noi lavoratori avessimo una piccola parte di questi privilegi ne saremmo ben felici.
Bisogna anche considerare che facendo il sindacalista e al contempo stesso lavorare nel pubblico impiego fanno doppia carriera, anche se lavorano a tempo pieno nel sindacato e lo stato è costretto a prendere un’altra persona per coprire il posto lasciato vacante ma che prendono lo stipendio lo stesso anche se di fatto non lavorano, insomma una fregatura per il contribuente, se poi consideriamo che alcuni dei funzionari del sindacato sono nel libro paga dello stato e non del sindacato di appartenenza, vuol dire che qualcosa non va!
Se poi valutiamo i sindacalisti dei ministeri che prendono più di tutti, 27.000 euro lordi annui, e in più percepiscono lo stipendio di lavoratore dipendente, premi produzione compresi e fanno anche carriera.
Qualora uno abbia finito il suo “distaccamento” da sindacalista, può tranquallamente riprendere il suo lavoro a discapito di chi c’era al suo posto, che può essere spostato in un altro ufficio o addirittura trasferito.
Ci sono anche dei casi eclatanti dove uno spazzino di un piccolo comune della provincia di Firenze essendo sindacalista distaccato, non può compiere il suo dovere di pulire le strade, il suo compito è quello di tutelare i lavoratori e quindi il sindaco di quella città è costretto a fare lui stesso il lavoro di operatore ecologico, ma non prende niente anzi è lo spazzino che percepisce lo stipendio per dei lavori fatti dal sindaco!
Insomma si capisce del perche il ministro Brunetta abbia alzato un polverone su questi privilegi, che dovrebbero essere, in gran parte, eliminati e quindi dividere il sindacato con il lavoro.
Ci si può fingere malati, timbrare il cartellino e poi uscire a fare shopping, o passare la giornata chiacchierando alla macchinetta del caffè. Ma c’è un modo più sicuro per prendere lo stipendio senza lavorare in ufficio: fare il sindacalista. O meglio, il «distaccato». È questa una particolare specie di sindacalista, tra i 700mila in Italia (sei volte i carabinieri), che riesce a tenere il piede in due scarpe. Uno nell’organizzazione sindacale in cui fa carriera, l’altro nell’amministrazione pubblica di provenienza da cui riceve regolare stipendio, contribuiti, integrativi e premi produzione compresi, come se passasse il suo tempo in ufficio per davvero.
Via ilgiornale



June 16th, 2008 at 10:57 am
IL MINISTRO A FATTO LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA, QUESTI SIGNORI CON LA SCUSA DI DIENDERE GLI OPERAI FANNO I COMODI LORO IN PIU PRIVILEGI A NON FINIRE(IL SENATORE MARINI) ERA UN SINDACALISTA E NON E IL SOLO!
FANNO SINDACATO.. SOLO PER FARE CARRIERA E NON LAVORARE.
MINISTRO SEMBRA CHè HAI SCOPERTO L’UOVO DI COLOMBO…AGGIORNATI.. E VALUTA BENE !
June 16th, 2008 at 12:34 pm
certo, ha scoperto l’acqua calda, perche’ tutti sappiamo i privilegi vergognosi della casta e oggi anche dei sindacalisti, ma bisogna dare il merito a Brunetta che l’ha reso pubblica e non solo per sentito dire.
idem hanno fatto i giornalisti Stella e company con il loro libro – la casta- a rendere pubblico lo spreco di chi ci governa, sinistra, destra, tutti uguali.
eppure ci si lamenta sempre. Non va mai bene niente.
September 4th, 2010 at 11:26 pm
lo trovo vergognoso che chi viene aiutato dai sidacati a ricevere gli arretrati dal datore di lavoro debba versare al sindacato il 10×100 della somma ottenuta