Più ombre che luci nel giudizio sulla Finanziaria fornito alle commissioni Bilancio di Camera e Senato dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Il numero uno di Bankitalia nella sua audizione ha evidenziato “progressi modesti nella riduzione della squilibrio nei conti pubblici”, sottolineando che il contenimento della spesa “resta il problema centrale”, mentre questa manovra finisce per far aumentare di 6,5 miliardi di euro l’indebitamento netto per il 2008.

Il taglio dell’Ici non è coerente con l’autonomia dei Comuni e la
Finanziaria 2008 «non sfrutta il favorevole andamento delle entrate per
accelerare la riduzione del debito: non restituisce ai contribuenti una quota
significativa degli aumenti di gettito». Dunque, la Finanziaria 2008 consentirà
solo «progressi modesti» sul fronte del risanamento dei conti pubblici. Lo ha
detto il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, nel corso di
un’audizione in Senato sulla Finanziaria 2008, dinanzi alle commissioni Bilancio
di Camera e Senato. La riduzione dell’Ici prevista nella manovra per il 2008,
cardine della finanza locale, «non appare coerente con l’obiettivo di rafforzare
l’autonomia tributaria degli enti territoriali, ribadito con il disegno di legge
delega dello scorso agosto».

poi ancora su:
Prelievo fiscale e crescita dell’economia
Rendite finanziarie.
Povertà
Interventi su Irap e Ires.
Età pensionabile.
Protocollo Welfare.
Previdenza complementare.
Riserve auree.

Via ilSole24Ore

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