E si continua a morire
In esperimenti su topi da laboratorio è stato riscontrato che la ketamina può danneggiare il sistema nervoso centrale causando la cosiddetta lesione di Olney (vacuolizzazione neuronale), che però compare, al contrario di altre sostanze antagoniste dei recettori NMDA, solo ad alti dosaggi (40 mg/KG). Sempre sui ratti sono state riscontrate alcune interazioni fetali e polmonari. La rilevanza clinica di queste scoperte è ignota. Per tal motivo e poiché l’esatto funzionamento della Ketamina è tuttora sconosciuto, la FDA (Food and Drug Administration) non ne ha licenziato l’uso [...] (via Wikipedia)
Ancora morte, mascherata da divertimento. Arriva sulle note di un sintetizzatore impazzito che fa sobbalzare casse acustiche da migliaia di Watt. Il cuore segue il ritmo dei Bpm che il pavimento trasporta dal pentagramma al cervello: 100-120-150-180 e il mondo accelera. Ma non basta. E ancora troppo poco.
Serve qualcosa di più, serve un turbo. L’alcol mi annebbia, mi taglia le gambe. Non può vincere la musica: non può abbattermi. Io vivo, io sono vivo. Calo… butto giù un goccio e ricalo… ecco ci siamo!
Sto superando la prova, la musica, il dj: il mio angelo mi ha dato la pasta giusta grande. Io vivo, io sono vivo… io ero vivo. Addio. Ciao mamma. Ciao papà. Scusatemi!
E intanto gli stronzi che vendono morte continuano la loro vita in background. Qualche volta li beccano. Spesso li rilasciano!
La morte, secondo quanto riferiscono i carabinieri, sarebbe stata causata dall’assunzione «di una dose massiccia di sostanza stupefacente sintetica del tipo ketamina», ceduta alla ragazza proprio dall’uomo finito in manette. (via Corriere)
Ragazzi fermate la morte: dite NO!



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