Una buona notizia per i lavoratori che operano nel settore elettrico, il contratto che era scaduto a fine giugno 2007 è stato rinnovato!
La base è di 116 euro di aumento medio praticamente 1 euro meno di quanto i metalemeccanici vogliono affinchè il loro contratto venga rinnovato, ma purtroppo per loro se ne parlerà nel 2008 e lo stesso vale anche per la sanità.

I bancari e i lavoratori elettrici possono festeggiare il Natale con il sorriso a differenza di altri dove le posizioni sono ancora distanti.

I “capoccia” non si rendono conto che se non accettano l’aumento di almeno 110/120 euro, il potere di acquisto scomparirà!

E’ stata firmata nel pomeriggio di martedì a Roma l’intesa per il rinnovo del biennio economico del contratto nazionale unico del settore elettrico, scaduto il 30 giugno 2007. Il rinnovo del contratto di lavoro, che riguarda oltre 65mila lavoratori impiegati in 130 imprese del settore, pubbliche e private, italiane e straniere, prevede un aumento medio parametrato sui minimi di 116 euro in tre “tranches”: 46 euro, dal 1° gennaio 2008; 35 euro, dal 1° luglio 2008; altri 35 euro, dal 1° gennaio 2009. Inoltre una “una tantum” di 400 euro coprirà il periodo di vacanza contrattuale 1° luglio-31 dicembre 2007.

Vai ilsole24ore

Gli operatori sanitari dovranno aspettare parecchio, forse nel 2008 si riuscirà a fare qualcosa.

Interrottosi dopo che le Organizzazioni Sindacali hanno dovuto prendere atto che le proposte economiche avanzate dall‘ARAN sono inaccettabili visto che gli incrementi salariali proposti risultano inferiori a quanto conseguito nella precedente tornata contrattuale.

Vai primapress

Per il settore metalmeccanico c’è una debole speranza che le parti si mettano d’accorto entro Natale, ma è molto difficile, in quanto federmeccanica propone meno di 100 euro mentre i sindacati vogliono 117 euro!

Resta in salita la trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici mentre si scalda il clima tra i lavoratori, senza contratto da quasi sei mesi. “Le risposte di Federmeccanica non sono state soddisfacenti – ha detto il segretario generale Fim, Giorgio Caprioli – il negoziato continua domani ma è difficile”. Sulla stessa linea il numero uno della Fiom Gianni Rinaldini: “Il confronto – ha affermato – rimane difficile” e “domani – ha aggiunto il leader della Uilm Tonino Alegazzi – valutiamo se ci sono le condizioni per andare alla stretta entro Natale”.

Vai ansa

In ogni modo auguriamoci che il Natale renda tutti più buoni….

Continua la tua lettura