Ieri a Torino è stata aperta la prima conferenza nazionale dei lavoratori dei call center in outsourcing, organizzato dalla Cgil (nello specifico dal sindacato dei lavoratori della Comunicazione).

Ecco le principali richieste:

– Al Governo si chiede di considerare il lavoro outbound (esterno/in outsourcing) come lavoro subordinato e che quindi si costituisca un tavolo interministeriale aperto alle amministrazioni locali per la definizione del contratto.

– Alle imprese committenti si chiede di sottoscrivere una “Carta della Responsabilità” per evitare in maniera decisa le cosiddette gare al ribasso che penalizzano e sfruttano i lavoratori.

– Alle imprese che gestiscono i Call Center si chiede di stabilizzare il nuovo modello organizzativo basato sui contratti di lavoro subordinato (non più i famigerati”a progetto”) e di ovviare alla precarietà salariale aumentando da 4 a 6 le ore di part time.

Da aprile 2008 il lavoro dovrebbe essere considerato come subordinato, avere diritto ad un contratto nazionale e quindi uscire dalla situazione assurda fino ad ora perpetrata.

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