A poche ore dal taglio da mezzo punto dei tassi dei Fed Funds e del tasso di sconto operato dalla Federal Reserve, il direttivo della Banca Centrale del Giappone ha deciso di lasciare invece invariati i tassi di interesse, proprio come previsto ampiamente dagli analisti e dal mercato. Il tasso di riferimento del mercato giapponese rimane dunque invariato allo 0,50%, livello al quale si trova dallo scorso febbraio

Borse europee in forte rialzo nei primi minuti di contrattazione, con i
maggiori guadagni dal giugno del 2006, dopo il super taglio ai tassi di
interesse deciso ieri dalla Fed americana. In deciso progresso i titoli legati
alle materie prime, mentre non si arresta la corsa del petrolio, con l’indice di
settore Dj Stoxx in rialzo del 3,82% e gli energetici in progresso dell’1,49%.
Bene i bancari (+2%) e tutti i servizi finanziari (+2,73%). Tra i principali
titoli bancari, Ubs avanza del 4,3%, Deutsche Bank del 2,5% e Lloyds Tsb del 3%.
Nel settore petrolifero, Total e’ in progresso del 2% e Bp
dell’1,5%. Nel comparto minerario, Bhp Billiton sale del 4,6%,
mentre Rio Tinto avanza del 4,1%. Oltre al nuovo record del petrolio, che
ha sfondato anche la soglia degli 82 dollari segnando un picco a 82,38 dollari
al barile negli scambi elettronici sul mercato after hours di New York, il rame
segna nuovi massimi da sei settimane sul London Metal Exchange.

Via Ansa

Il combinato disposto delle due scelte solo apparentemente contrastanti sembra aver avuto effetti positivi sui mercati. Ieri sera, a New York l’indice Dow Jones è salito a 13.739,39 punti, guadagnando il 2,51%. Il Nasdaq si è fermato a 2.651,66 punti (+ 2,71%). E nella notte italiana, le Borse orientali, compresa quella di Tokyo sono andate molto bene: il Nikkei-225 ha segnato un progresso del 3,67% a 16.381.54.

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