Questa volta le polemiche suscitate dalla Destra, ma inizialmente nate da una segnalazione bipartisan iniziata da un’esponente della sinistra, sulle difficoltà legate al voto sono realmente fondate. Da anni mi occupo di comunicazione online e grafica e devo dire che questa volta lo stato italiano si è realmente impegnato per rendere più difficile possibile la votazione, creando larghi margini interpretativi che saranno sicuramente degli scogli all’atto dello scrutinio delle schede.

Guardiamo l’immagine e commentiamola insieme.
Elezioni 2008 - Come si vota

A fianco di ogni singola riga il risultato. Ok uguale voto corretto. No uguale voto annullato.

La regola è: fare la “X” solo e unicamente sul sito del partito che desiderate votare. Solo sul singolo simbolo. Ogni “X” che uscirà da un singolo simbolo e andrà a toccare anche solo due simboli sarà una scheda nulla (fac simile della scheda sul sito politica online).

Il problema diventa quindi l’interpretazione che gli scrutinatori e i presidenti di seggio daranno delle schede elettorale: parlare di interpretazione e di esprime un voto mi sembrano due cose non conciliabili! Mettetevi nei panni degli ultra 70enni che si troveranno davanti questa scheda…

Elezioni 2008 quindi sicuramente ricche di polemiche: tante ancora prima del voto, sicuramente di più dopo il voto. Senza contare il caos che gli Exit Poll susciteranno secondo dopo secondo.

Attenzione!!!

L’amica Stefania ci segnala che in base agli articoli agli articoli 64 e 69 del D.P.R. n. 570/60.:

“Tali norme stabiliscono, come e’ noto, che la validità dei voti contenuti nella scheda deve essere ammessa ogni qualvolta se ne possa desumere la volontà effettiva dell’elettore, salvo i casi di schede non conformi a legge, o che non portano la firma o il bollo dell’ ufficio elettorale di sezione o, infine, di schede che presentano scritture o segni tali da far ritenere, in modo inoppugnabile, che l ‘elettore abbia voluto far riconoscere il proprio voto.”

La riga di esempio B potrebbe essere considerata valida per il principio che:

la validità dei voti contenuti nella scheda deve essere ammessa ogni qualvolta se ne possa desumere la volontà effettiva dell’elettore

Grazie Stefania. Una conferma in più di quanto inadatta sia la scheda e quanto conterà in queste elezioni la buona fede e la professionalità degli scrutinatori.

Continua la tua lettura