Il fantasma del pareggio plana sulle elezioni italiane. Il titolo su alcune testate internazionali veicola i timori italiani di un Paese sempre ingovernabile. All’indomani dello scrutinio i due principali partiti potrebbero essere costretti a cooperare per uscire da una nuova impasse elettorale: «Nonostante le gesticolazioni di fine campagna», né Silvio Berlusconi né Walter Veltroni hanno escluso l’ipotesi di una larga intesa per riformare la legge elettorale. «La possibilità di andare al di là, verso un governo di “grande coalizione” dipenderà dal risultato delle urne». Le Monde mette on line un editoriale, intitolato «Il ritorno di Berlusconi?», durissimo nei confronti del leader del Pdl: «Ogni volta che ha occupato Palazzo Chigi, Silvio Berlusconi ha fatto vergognare i suoi concittadini e ha ostacolato l’integrazione europea. Rischia di andare allo stesso modo se gli italiani, in tutta libertà, gli daranno una maggioranza, per quanto tenue». In un’intervista dal titolo «La grande stanchezza degli italiani», Marc Lazar, docente alla Luiss, che nel 2006 ha scritto “L’Italia alla deriva” pensa che il Belpaese sia ancora alla deriva e non crede a un governo di grande coalizione, almeno non guidato da Berlusconi, «che provoca ancora troppe reticenze a sinistra». Senza pretese di obiettività, il quotidiano di sinistra Libération titola «In Piazza del Popolo la sinistra vuole crederci», mettendo sulla home page una foto della folla al comizio finale del leader del Pd. Altri siti francesi che hanno aggiornato domenica la home page riportano con grande evidenza titoli di cronaca sull’Italia alle urne, come il Nouvel Observateur e Le Figaro che ricordano gli ultimi sondaggi secondo i quali il Cavaliere era favorito nei sondaggi. Il leader del Pdl, scrive Le Figaro «si mostra fiducioso». Gli istituti tuttavia gli attribuiscono al Cavaliere «una maggioranza incerta al Senato che potrebbero obbligarlo a negoziare alleanze». Parla di «gara serrata» il britannico Economist, che apre il sito web domenica con il titolo «Cercando di afferrare la vittoria» e le foto dei due principali contendenti. Secondo il settimanale, la prospettiva di un Parlamento bloccato rende più probabile che i due maggiori partiti debbano venire fare un patto post-elettorale, o perfino una “grande coalizione” per assicurare la governabilità. L’Economist, che nell’edizione cartacea ha parlato del “ritorno del giullare”, non perde l’occasione per punzecchiare Berlusconi e – ricordando l’autogol su Totti – mette in evidenza come all’ultimo comizio del Cavaliere al Colosseo c’erano solo poche migliaia di sostenitori, mentre Veltroni ha attirato una folla di decine di migliaia a Milano, roccaforte dell’ex premier. Il sito del Telegraph mette on line un clip dissacrante, che circola da tempo su You Tube e sulla cui veridicità non si ha conferma, che mostra Berlusconi mentre mima un atto osceno nei confronti di una donna vigile avvicinata da dietro, prima di salire in macchina, dopo essere sceso da una scalinata bianca che potrebbe essere quella del Vittoriano. La corrispondenza da Roma del Telegraph ha un titolo sui sospetti di brogli che «non fanno deragliare Berlusconi». Un commento paragona la politica italiana a «un gioco di sedie musicali dove nessuno perde mai la poltrona». Una serie di domande e risposte sui due principali candidati premier è irriverente nei confronti di Berlusconi, ma di Veltroni scrive che, per sua stessa ammissione, ha bisogno di un miracolo per farcela. Dopo avere ottenuto un’intervista con il Cavaliere, il Sunday Times titola: «Il gran seduttore Silvio Berlusconi corteggia di nuovo l’Italia ma questa volta ha compagnia». Il domenicale del Times è stato – scrive – il solo giornale straniero ammesso sul suo jet durante la campagna. Un «esuberante» Berlusconi dichiara di essere la sola speranza dell’Italia per combattere la sinistra. «Anche la vittoria di stretta misura prevista dai sondaggi – secondo il Sunday Times – sarebbe un ritorno sbalorditivo per questo miliardario di 71 anni che è stato abbandonato dagli alleati di centro-destra dopo avere perso le elezioni due anni fa». Il sito riporta anche un articolo sul principe Emanuele Filiberto che «vuole diventare primo ministro». La smentita di ogni coinvolgimento in brogli elettorali da parte dell’alleato di Berlusconi, Marcello Dell’Utri, fa il titolo dell’Observer, il domenicale del Guardian. La faccenda «scuote» il candidato in testa nei sondaggi, scrive l’Observer, che osserva come il voto all’estero possa rivelarsi decisivo. L’Independent mette sulla home page una foto di Daniela Santanchè con il titolo «Il “volto accettabile” del fascismo potrebbe costare a Berlusconi la vittoria». La Santanché, sola donna candidata premier, ha fatto sensazione su Peter Popham, che la definisce la rivelazione di questa campagna elettorale, anche se sarà «rimarcabile» se il suo piccolo partito prenderà qualche seggio in entrambi i rami del Parlamento. La Bbc mette sul sito le foto dei due principali rivali, il Daily Mail solo quella di Berlusconi, favorito per «la vittoria».

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