Come già analizzato in altri post, l’euribor (il tasso di riferimento per i finanziamenti a lungo periodo) è schizzato alle stelle nell’ultimo anno passando dal 3,63% di fine 2006 al 4,95% di metà dicembre. Un aumento del 36% circa con conseguenze devastanti sull’economia generale ma soprattutto sull’economia delle famiglie.

Ma forse una speranza c’è:

I tassi interbancari Euribor hanno confermato anche il primo giorno utile del 2008 la tendenza al ridimensionamento registrata dalla fine del 2007.
Ieri i tassi a un mese sono scesi al 4,23% dal 4,28% e quelli a tre mesi sono passati dal 4,68% al 4,66%.
via Il Tempo

Una speranza quindi per tutti coloro che tirano la cinghia per riuscire oltre a pagare il mutuo ogni mese anche a sopravvivere? Speriamo che le istituzioni, anche a livello europeo, ci vengano in aiuto. O al massimo che possano arrivare degli sgravi fiscali per contenere i danni delle rate sempre più onerose.

Diamo qualche numero… (numeri approssimativi)
Un mutuo da 100.000€ in 20 anni con 6% di interesse fisso comporta:
> rata: 716€ – tot. interessi: 71.943 € – tot. da versare: 171.943 €
Un mutuo da 100.000€ in 20 anni con 6,5% (+0.5) di interesse fisso comporta:
> rata: 746€ – tot. interessi: 78.936 € – tot. da versare: 178.936 €

Un mezzo punto di interesse nell’intero arco comporta una differenza di circa 7.000€ di interessi su 100.000!

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