In Europa (Ue25+Efta, ovvero Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) le immatricolazioni di auto in settembre sono calate dell’1,5% annuo a 1,42 milioni di unità. Lo ha reso noto l’Acea, associazione europea dei costruttori. In controtendenza il gruppo Fiat, in progresso del 4,2% a 99.150 unità con quota di mercato salita al 7% dal 6,6% del settembre 2006. Tra i costruttori tengono bene le marche tedesche Bmw (+3,7%) e Daimler (cioè Mercedes, +5,7%), mentre cade il leader di mercato Volkswagen -6,8%). Male anche le francesi, soprattutto Renault (-11,3%). Ford non brilla (+1,1%) mentre Toyota perde il passo (-7,2%).

Ancora buone notizie per le auto della Fiat. A settembre il gruppo torinese
ha segnato in Europa occidentale (Ue a 15 + i Paesi Efta) una quota di mercato
del 7,1%, in crescita rispetto al 6,7% segnato nello stesso mese di un anno fa e
rispetto al 6,9% di agosto. A luglio invece la quota di mercato del Lingotto era
all’8,1%. Fiat consolida il quinto posto nel Vecchio continente con un aumento
delle immatricolazioni del 3,4%. Un dato in controtendenza rispetto al settore:
nello stesso mese di settembre infatti le immatricolazioni in Europa sono calate
dell’1,5% annuo a 1,42 milioni di unità. A livello generale anche a settembre i
paesi Ue registrano una flessione più pronunciata rispetto al totale dei paesi
comunitari più quelli Efta. Tra i principali mercati ancora un calo consistente
per la Germania con un -11% a 265 mila immatricolazioni portando il saldo da
inizio anno a un -8%. In recupero la Francia con vendite in crescita del 3,2% a
settembre e la Gran Bretagna con un +1,3% mentre la Spagna accusa una flessione
del 7,7%. Per l’Italia aumento dello 0,2% a settembre e dell 6,6% dall’inizio
dell’anno che rappresenta la migliore performance tra i paesi Ue e riducendo la
differenza rispetto alla Gran Bretagna che è il secondo mercato continentale per
dimensioni.

Ovviamente positivi i commenti dal Lingotto. «Anche a settembre – recita una nota – Fiat Group Automobiles cresce in quote e volumi mentre il mercato totale è in calo». E conferma, «sia nel mese sia nel progressivo annuo, la quinta posizione nella classifica dei costruttori».

Via Repubblica

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