1 euro al litro per 3 anni, questo è quanto ofrre Fiat con la sua nuova e quanto meno coraggiosa operazione commerciale. Il prezzo della benzina torna a 1 euro fino al 2015, l’ultima quotazione alla pompa di un euro risale al 1999, un salto indietro di 13 anni che fa gola a molti automobilisti.

Vediamo come funziona: all’acquisto di uno dei modelli Fiat, auto bi-fuel escluse, verrà consegnata una sorta di carta di credito con una quota a scalare di carburante, variabile da modello a modello, espressa in litri. Riportiamo un paio di esempi:

  • Fiat Panda – Verrà conseganata una card con un massimo di 1.200 litri corrispondenti a circa 23 mila chilometri
  • Fiat Punto – 1.700 litri a disposizione per una percorrenza di circa 31 mila chilometri
  • Fiat Freemont –  40 mila chilometri corssipsondenti a 2.500 litri di carburante
  • Fiat Freemont 3.6cc – 4.500 litri per circa 40 mila chilometri

Sembra evidente che il calcolo dei chilometri percorsi è su base media di utilizzo dell’auto, la card è valida fino al 31 Dicembre 2015 ed è utilizzabile in 3.700 distributori di marca IP, che non corrsiponde all’intera rete di distribuzione dello stesso gestore.

Sicuramente la promozione fa gola a molti e sembra attirare molto l’attenzione della gente, analizzando in dettaglio l’azione commerciale ci si accorge che in realtà si tratta della stessa scontistica applicata all’acquisto dell’auto splamata però in una arco di tempo più lungo, fino al 2015 appunto.

L’impatto psicologico è sicuramente forte e scavalca di netto l’effort di una spesa più alta all’atto della stipula del contratto. Sicuramente l’operazione otterrà larga adesione. Questa azione commerciale è volta a sbloccare il periodo stagnante in cui si trova il mercato dell’auto. Ora si tratta di capire come reagiranno i marchi concorrenti che non potranno a fare a meno di considerare i vari risvolti di questa operazione che tende più alla psicologia che all’effettiva convenienza.

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