Molti di voi ricorderanno l’epoca del paninaro con le sue parole strane tipo sfitinzia che indicava una bella ragazza oppure profa al posto di professoressa, poi nel giro di 2/3 anni tutto era tornato come prima, adesso impazza lo slang dei giovani, stavolta alcuni esperti hanno valutato come saranno i vocaboli del futuro e li hanno messi in un dizionario, anzi in un Fictionario.

In questo Fictionario, Fictionary in inglese, ci sono dei vocaboli che sarebbero un miscuglio di parole in modo che possa comprendere più signiticati racchiudendoli in una sola parola, come inshonnia che è un termine che significa dipendenza dal web shopping, oppure cellurlare che indica una persona che urla al cellulare, per trovare tutti i vocaboli basterà andare nel sito inglese DailyCandy.

Insomma mi viene da pensare che questi cosidetti esperti hanno troppa fantasia e non è possibile sapere con esattezza come parleranno i giovani tra 10 anni, ogni anno è una storia a sè per cui il fictionaro non serve a nulla, anzi io sono per il dialetto che rasenta l’identità di colui che lo parla.

Ci sono malattie da cui è difficile riprendersi. L’inshonnia, ad esempio. Colpisce uomini e donne che amano troppo lo shopping e internet allo stesso tempo. Risultato: la notte, anziché dormire, trascorrono ore a fare acquisti on line. L’inshonnia è una sindrome da ventunesimo secolo, anzi da 2008 visto che, prima, la parola non esisteva neppure. Poi, non è che esista proprio: l’hanno creata gli autori del Fictionary, dizionario delle parole che non ci sono ma che, comunque, condizionano la nostra vita.

Via ilgiornale

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