Floater bancari: analisi mutui sub-prime
Il settore bancario è uno di quelli che più risente della crisi sub-prime e gli istituti più colpiti sono alcune delle maggiori banche internazionali
La crisi in atto infatti, da un lato ridimensiona le previsioni di utili futuri, dato che viene meno un’importante attività (l’emissione e cartolarizzazione dei mutui sub-prime) che ha generato negli ultimi anni un’importante fetta degli utili delle banche USA, dall’altro mette a rischio la solidità finanziaria degli istituti, in quanto le obbligazioni dei sub-prime detenute dalle banche rischiano di perdere completamente il loro valore compromettendo il patrimonio degli istituti più coinvolti.
Uno dei settori più colpiti dalla crisi dei sub-prime è ovviamente quello
bancario, direttamente coinvolto nei finanziamenti e nella loro successiva
“cartolarizzazione” (cioè la trasformazione dei mutui in titoli obbligazionari).
All’interno del settore bancario, gli istituti più colpiti sono stati quelli
statunitensi (ovviamente visto che la crisi è concentrata in Nord America), tra
i quali alcune delle maggiori banche internazionali che hanno visto crollare le
quotazioni delle loro azioni e obbligazioni.



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