In base ad un rapporto della caritas, sono aumentate le persone che chiedono aiuto alla caritas per quanto riguarda il mangiare, e i nuovi sono gli impiegati ministeriali, dove con il loro stipendio non riescono ad arrivare a fine mese e sopratutto se devono mantenere la famiglia e sono costretti ad andare nei posti dove la caritas distribuisce alimenti oppure vanno a mangiare nella mensa dei "poveri".

Questa situazione "fotografa" la povertà in crescendo dell’Italia a causa dell’inflazione galoppante tra mutuo/affitto, bollette, benzina, cibo è praticamente impossibile risparmiare e aumentano casi dove si fa ricorso agli aiuti della caritas per poter tirare avanti. Se poi capita una situazione istostenibile tipo una malattia, una grossa multa, la morte di un componente della famiglia ecco che arriva il patatrack.

Sarà difficile trovare una soluzione immediata per risollevare l’economia italiana, ci vuole tempo per risanarla!

I dati ancora non li hanno messi nero su bianco, perche’ le parrocchie ancora li devono trasmettere, ma un fatto e’ certo: a chiedere aiuti economici o alimentari alla Caritas diocesana o ad altri centri religiosi non sono piu’ e solo i ‘senzatetto’, i nullatenenti, ma impiegati minisgteriali, comunali e lavoratori di vari ceti sociali. Insomma sono i cosiddetti ‘nuovi poveri’: famiglie dove non lavora solo uno dei coniugi, ma anche due. Famiglie pero’ che con la crisi economica non riescono piu’ ad arrivare alla terza settimana del mese, perche’ i soldi finiscono prima.

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