Sabato scorso, pieno pomeriggio, zona centralissima, Rovigo. Tre marocchini hanno minacciato oltraggiato e mosso violenza contro pubblici ufficiali. I tre erano ubriachi, offendevano e schiamazzavano contro la gente, mamme e bambini compresi. Tutti i tre illegalmente in Italia. Sul giornale si parla pure di braghe calate:

Hanno dato talmente fastidio alla gente con schiamazzi, insulti, bottiglie gettate per terra e pantaloni calati davanti a donne e bambini, da rischiare il linciaggio. O perlomeno una buona dose di legnate. (via Gazzettino)

Per calmare le anime intervengono i carabinieri, più per fermare la gente che si è adunata attorno ai rei, che per fermare i rei direttamente. La gente è stufa e vuole giustizia.

Morale della storia?

Sono già fuori dalla galera i tre marocchini strappati dai carabinieri sabato scorso al linciaggio della folla, davanti ai giardini delle due torri in centro a Rovigo. (via Gazzettino)

Quindi? Cosa è servito l’atto dei Carabinieri? A rischiare inutilmente la propria vita? Dove saranno oggi quei personaggi? Qualcuno pensa veramente che aspetteranno buoni buoni il 9 luglio per il loro processo “in direttissima”?

foto by Atigra

E dopo i politici e la magistratura non devono lamentarsi che in Italia manca fiducia nelle istituzioni, quando le istituzioni non operano per il proprio popolo in modo corretto e non si impegnano a divendere i cittadini, indipendentemente dal loro colore. Ma aventi assolutamente diritto di protezione. Il rovescio della medaglia è l’auto-difesa, la peggior cosa che possa accadere in una società. Guerriglia. Intifada.

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