La disoccupazione dilaga: come cambiare vita lavorando su internet

Che l’Italia viva un momento non particolarmente felice è noto a tutti: l’uscita dal tunnel dopo la lunga crisi economica appare ancora lontana ed in tanti si chiedono se e come il nostro Paese tornerà a crescere. Quello che è sicuro, comunque, è che verremo fuori da questo lungo processo diversi: non è cambiata solo l’economia, infatti, ma è il mondo che ha assunto una conformazione differente. Inevitabile, dunque, che il lavoro subisca l’influenza delle tendenze degli ultimi anni evolvendosi: l’evoluzione porta con sé, fortunatamente, tante meravigliose opportunità da cogliere al volo. Per queste ragioni, quindi, cercheremo da capire le nuove frontiere del web, analizzando le prospettive lavorative e di business messe sul piatto dalla rete.

La vita è sempre la stessa, cambia solo lo strumento

Internet a molti sembra come una novità: in realtà è solo uno strumento diverso, più immediato e semplice, che ci consente di fare le stesse cose che si realizzavano un tempo. Ad esempio, molti usano i social network per il chiacchiericcio o per sfogliare notizie volatili: esattamente cose che una volta si facevano di persona oppure al bar, leggendo al volo i giornali ad un tavolino mentre si sorseggiava un caffè.
Tra i meriti che si possono attribuire al web, però, c’è sicuramente quello di aver accorciato le distanze: persone che si trovano in Paesi diversi possono comunicare in tempo reale, informazioni di vario genere fanno velocemente il giro del mondo, gli acquisti non si fanno più solo al centro commerciale ma su uno dei principali distributori su scala planetaria. Dietro ognuno di questi processi c’è il lavoro umano: un lavoro che si svolge in maniera differente rispetto ad una volta. Nuove professioni emergenti si stanno affacciando sul mercato e le opportunità sono innumerevoli. Trattandosi, in tanti casi, di lavori che non sono mai esistiti, infatti, non è sempre necessario aver seguito un determinato corso di studi (che magari non esiste ancora) ma occorre formarsi sulla base delle nozioni presenti su internet ed attraverso l’esperienza.

Come approcciarsi al web per lavorare

Molti sono soliti assumere un atteggiamento molto scettico verso le innovazioni: anche quando il giovane Mark Zuckerberg inventava Facebook, probabilmente, in tanti se la ridevano. Quando il noto social sbarcava in Italia, parecchi credevano che non fosse necessario iscriversi o che, comunque, rimanendone fuori non sarebbe cambiato nulla. E’ l’atteggiamento ad essere sbagliato. Ogni giorno nascono e muoiono migliaia di progetti: non tutti possono godere della medesima attenzione ma, al tempo stesso, bisogna sempre essere vigili e cogliere le innovazioni che arrivano. Tanto se queste saranno capaci di cambiare il mondo davvero, la nostra vita ne sarà travolta e partiremo già in ritardo rispetto agli altri.

Bene, ma cosa si può fare in rete?

La risposta è lapidaria: tutto e niente. Qualsiasi progetto, per essere valido, deve essere impostato con la stessa pianificazione di una qualsiasi attività imprenditoriale. E’ necessario, quindi, avere una mission, capire quali sono i potenziali destinatari (clienti) e cosa gli si vuole vendere: informazioni, prodotti, servizi. Molto spesso basta portare nel XXI secolo un’attività già esistente – ci sono tanti esempi di piccole imprese artigiane che, grazie al web, si sono aperte al mondo spendendo poco – mentre in altri casi è necessario inventarla da capo.

Il settore del commercio online è in crescita, seppur con ritardo rispetto agli altri Paesi europei, e ci sono nicchie ancora accessibili. Mai puntare a progetti troppo generalisti: come è successo (nei decenni) con il commercio off line, anche in rete sta accadendo che grossi gruppi si stanno impossessando della distribuzione di beni di largo consumo, con alchimie finanziarie molto spesso discutibili. La ricerca della qualità, però, può rappresentare un viatico verso il successo da tenere in considerazione.

Poi c’è la divulgazione di informazioni e tutto ciò che è editoria: l’idea di aprire un proprio blog è molto più che un gioco. E’ vero che la gente legge sempre meno ma, l’arrivo dei pc e dei computer tiene sempre più spesso le persone incollate ad uno schermo. Gli utenti cercano di tutto: recensioni, istruzioni per usare qualcosa, notizie, approfondimenti su argomenti di interesse. Se volete cimentarvi in questo settore, il consiglio è di iniziare a divulgare una vostra passione che non sia l’amore per le serie minori del campionato di calcio giapponese. Accertatevi che ciò che amate abbia un pubblico di persone interessate e analizzate l’esistenza di concorrenti: in questo caso, e solo in questo caso, la vostra sfida potrà partire.

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