Dopo il putiferio scatenato dalla pubblicazione ad opera del Ministero delle Entrate dei redditi del 2005 di tutti gli italiani (ne abbiamo parlato qui, qui e qui), ecco che con il neonato Governo Berlusconi, altri redditi finiscono online. Questa volta sono i redditi dei Manager Pubblici, messi online per ordine del neomistro della Funzione Pubblica Renato Brunetta.

Colpisce il totale silenzio di chi l’altra volta gridava allo scandalo e ai favori alle mafie e ai sequestratori.

I radditi sono tutti visionabili sul sito della Funzione Pubblica in una pagina nominata Operazione Trasparenza. Viene specificato che:

I dati sono riferiti sia al personale del Ministero
(Dipartimenti funzione pubblica e innovazione tecnologica),
sia alle strutture collegate al Ministero.
Un universo complessivo di circa 1.100 Dipendenti
di cui 330 del Ministero.
Appena definite le formalità dei decreti di gabinetto
(circa 10 giorni) saranno inseriti anche i dati (ivi compresa
la retribuzione) del Ministro e dei suoi collaboratori.

Sono inoltre presenti anche i tassi di assenza e le motivazioni della stessa. Resta da comprendere (giurisprudenzialmente) come mai i redditi di un libero professionista divulgati sul web sono lesivi della sua privacy, mentre i redditi di un dipendente pubblico se divulgati sul web non sono lesivi…
I misteri d’Italia!

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