Ikea combatte la crisi proponendo nuovi posti di lavoro
Il gruppo svedese, Ikea, in virtù del suo fatturato 2008 che si è concluso con un incremento positivo del 5,8%, ha annunciato di voler costruire altri centri Ikea a Rimini, Collegno in provincia di Torino, Salerno e Villesse in provincia di Gorizia, creando di fatto ben più di mille posti di lavoro, questa operazione è una sfida contro la crisi economica che poterebbe portare dei risvolti positivi visto il rapporto qualità/prezzo dei prodotti svedesi che sono alla portata di tutti.
Insomma questa operazione è una piccolissima boccata di ossigeno per coloro che cercano lavoro da quelle parti, ma sappiamo benissimo che si tratta di una goccia di acqua in un oceano pieno di insidie, fallimenti, cassa integrazione e tanto altro.
Ikea Italia sfida la crisi annunciando la creazione di oltre mille nuovi posti di lavoro nel 2009, nei nuovi negozi di prossima apertura di Rimini, Collegno (TO), Salerno, Villesse (GO).
Via sole24ore



March 2nd, 2009 at 4:18 pm
è un ottima cosa..però come dice l’articolo stesso si tratta di “una goccia di acqua in un oceano pieno di insidie, fallimenti, cassa integrazione e tanto altro”
speriamo in tante altre iniziative simili a questa in un futuro piu roseo.
March 2nd, 2009 at 5:10 pm
ed a roma quando sbarca ?????
io sono pronto .
March 2nd, 2009 at 5:13 pm
@fernando ricorda che la pazienza è una virtù!
March 2nd, 2009 at 5:50 pm
Come no, il risvolto positivo è che andranno in malora centinaia se non migliaia di piccoli negozi (a fronte di un centro commerciale che nel giro di tre mesi come lo aprono anche lo chiudono), che i rapporti di lavoro (vedasi LIDL o altre catene estere) non vengono rispettati, un conseguente impoverimento del tessuto sociale (se compro una scrivania prodotta in Islanda i soldi finiscono in Islanda e le fabbriche vicino a me muoiono)……….
Sul posto di lavoro (mio, faccio un esempio pratico), mi portavano quasi ogni giorno 15/20 pezzi da aggiustare (materiale comprato in Cina, India ecc.ecc.) e non campavo più, semplicemente mi dicevano “cavolo l’ho pagato 5 e addesso tu vuoi 10 per sistemarlo”, stuffata di questo continuo litigare ho esposto un cartello “lavoriamo solo ns. materiale, i gentilissimi clienti che hanno comprato in India, Cina e/o da qualsiasi altra parte se lo facciano accorciare/allungare/modificare dove l’hanno comprato”.
Infatti produrre 1000 pezzi tutti uguali ha un costo, retifichi le macchine una sola volta, mentre cambiare di continuo ha un altro costo………..
Ho lasciato malcontenti tanti privati (comprano i pezzi e poi non gli vanno bene), ma ho sbaragliato la concorrenza sulle grosse forniture anche all’estero………………
March 13th, 2009 at 5:55 pm
Grazie Rita.
Quello che si compra dall’Ikea è tutto o quasi “Made in china”. La manodopera e il materiale usati sono “made in china”.
Significa che i soldi della merce comprata nei vari ikea vanno li…
Vero, Ikea da lavoro a molti nostri giovani con contratti a tempo DETERMINATO)( e spesso sono extracomunitari)senza offesa. Questo provoca che i nostri mobilifici e varie non lavorano… chiudendo e lasciando a casa altri giovani o padri di famiglia…
della serie mille assunti ma è incalcolabile il danno al nostro Paese… Chiedete a un certo Guidalberto Guidi (Confindustria) cosa ne pensa…
Non sapete chi e’? UN Grande Vecchio! che decide e comanda in italia… Ha fabbriche in tutto il mondo… dice: siamo contrari al blocco dei flussi migratori… significa porte aperte anche x il 2009 a nuovi extra comunitari in extracomunitalia…
Noi Italiani siamo Stranieri in patria nostra e ho figli anch’io.
March 18th, 2009 at 1:18 pm
ciao a tutti spero mi potrete aiutare nella mia ricerca…io cercavo un contatto per avere delle informazioni per lavorare poi nel nuovo ikea a Villesse(Gorizia) qualcuno può aiutarmi percaso???
aspetto vostre notizie grazie…..
March 24th, 2009 at 4:14 pm
La politica dei grandi centri commerciali ha ucciso i piccoli negozi e lo dico per esperienza personale. Tra l’altro il 90% della roba ce si compra da Ikea dura lo spazio di un mese e in pochi casi supera l’anno di vita … Per quanto riguarda i posti di lavoro: Un esempio di facchino all’Ikea ? ” Contratto da 3 mesi rinnovabile. Lavoro di 5 giorni a settimana con due di riposo a scelta dell’Ikea settimana per settimana, orario dalle 24 alle 6:00 e….. reggetevi forte stipendio da 315 euro al mese “
March 27th, 2009 at 10:19 am
Rivogliamo i piccoli negozi. Rivogliamo il rapporto umano e di fiducia con il nostro negoziante. Vogliamo che abbia un volto, che ci dia una mano a cercare tra gli scaffali e che ci consigli per il meglio. Vogliamo che ci spieghi come funziona un oggetto, di che materiale è fatto e nel caso…quanto ci dura! Questo perché è stato lui a sceglierlo per prima…
Spero che la crisi ci riporti a tutto questo!!!
April 8th, 2009 at 12:16 am
io sento di non avere scelta: se non ci fosse stata l’ikea con i suoi prezzi non avrei potuto arredarmi l’appartamento. se poi voi potete permettervi il piccolo negozio con il caro rapporto umano e i prodotti durevoli, buon per voi, evidentemente avete uno stipendio decente.