E’ appena iniziato il congresso del Prc a Chianciano Terme e sono già cominciati i dissapori tra Niki Vendola e Paolo Ferrero, mentre Fausto Bertinotti osserva da militante e si trattiene dal partecipare in quanto sa benissimo che la colpa maggiore di questa situazione è solo sua.

Ci sono ben cinque mozioni in un partito che non ha maggioranza e sarà ben difficile mettere d’accordo tutti per eleggere il segretario che avrà il duro compito di far rialzare Rifondazione Comunista, in quanto siamo in un momento critico per la sinistra radicale, i comunisti hanno perso troppi punti, sono lontani i tempi dove i comizi di Berlinguer erano seguiti da 100.000/300.000 persone.

Purtroppo questo clima che si è presentato al congresso non facilita la situazione, Ferrero e Vendola non vogliono mettersi d’accordo, c’è chi vuole unire tutti i comunisti compresi quelli di Diliberto, o chi vuole restare fuori fa tutte le alleanze e fare propaganda da soli, insomma si capisce che il cammino di Rifondazione Comunista non sarà facile.

Bisogna anche tenere conto che in parecchie città gli iscritti di Rifondazione comunista non vengono ascoltati, praticamente li hanno abbandonati, come nel caso di Rovigo dove avevano presentato un aiuto per poter risolvere il problema del terminal gasiero e invece non li hanno neanche considerati e in tutta risposta hanno disertato il congresso e faranno in modo di essere autonomi senza dipendere dalla sede principale di Roma, anzi si paventa la possibilità che possano creare un partito comunista del polesine.

Insomma se non è la fine per i comunisti poco ci manca!

Tirar fuori una maggioranza e un segretario da questi numeri sarà più o meno come una battaglia navale, “A-5-colpito e affondato” oppure “no, acqua”, un percorso che andrà avanti per tentativi e con intuito. Il VII congresso di Rifondazione è un appuntamento drammatico perché decisivo per il futuro della sinistra. Le scelte dei prossimi quattro giorni ( il Congresso chiuderà domenica) potrebbero rischiare di frammentare così tanto la sinistra da perderla per sempre. “Attenzione, rischiamo di arrivare alla fine della storia della sinistra”, di una sinistra che pesa, che incide nel dibattito e nelle scelte politiche, è il timore del giovane segretario provinciale del partito che avvia il congresso salutando dal palco.

Via repubblica

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