Sono stato molto colpito da questa lettera di Ovidio inviata al Corriere e pubblicata da Beppe Severgnini. Si parla della situazione del debito al consumo inglese. Carte di credito, pagamenti rateizzati, finanziamenti a breve-medio termine, …
Ormai qualsiasi cosa non è pagabile subito, non è conveniente farlo: le aziende offrono sconti per chi paga a rate, godendo di onerosi provvigioni da parte delle finanziarie.

La ricca Gran Bretagna pare quindi non così ricca, o meglio pare inserita in una situazione di crisi, forse coperta solo da un omertoso UK Style, che calma ogni situazione: una delle nazioni più indebitate d’Europa. Il sogno di poter accedere a qualsiasi cosa perchè pagabile comodamente. Ma è solo il principio di una spirale che ad ogni mancato rimborso aggiunge una spira sempre più larga.

“Nonostante il cliente stia soffocando nei debiti, le banche offrono loro ulteriori aperture di credito, magari con un lieve ritocco al rialzo del tasso di interesse, instaurando una spirale che non ha fine. E che sta avendo risvolti sociali davvero allarmanti, da quando la banca centrale inglese sta aumentando di continuo i tassi ufficiali di sconto (e di riflesso la rata da pagare alla banca).”

via Corriere della Sera

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