Le quotazioni odierne del prezzo del petrolio a barile si sono assestate sui 92 dollari, la causa di questo ulteriore ribasso è dovuto alla notizia della bancarotta della Lehman Brothers il che ha messo in crisi l’economia americana.

Nonostante la Ocse avesse deciso di tagliare la produzione del greggio, sperano che il petrolio rialzasse la testa, invece sembra che si stia “rilassando” e questo potrà solo portare benefici alle imprese e anche per i consumatori (anche se il prezzo della materia prima tende a scendere molto lentamente).

Però a prescindere dai svantaggi e vantaggi che il petrolio implica, dobbiamo considerare che il greggio non è eterno e che prima o poi si esaurirà e a quel punto il prezzo aumenterà parecchio fino a che i governi mondiali non decidano al più presto possibile, una politica che permetta l’uso delle energie alternative, ma sappiamo che in mezzo ci sono troppi interessi economici che il greggio comporta il che significherà che passeremo a queste energie solo quando il petrolio si esaurirà completamente.

Il petrolio cede ancora e scende sotto i 92 dollari al barile, al minimo degli ultimi sette mesi. Le quotazioni sul mercato after hours di New York si sono portate a 91,70 dollari.

Via wallstreetitalia

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