L’inflazione galoppa e lo confermano pure i dati istat, nonostante vengano mosse, come ad ogni pubblicazione, numerose critiche rivolte al paniere di prodotti che l’istat osserva per verificare gli aumenti dei prezzi e gli indici di inflazione.
Qualche esempio?

  • nel 2007 il pane è aumentato del 12,6%
  • la pasta dell’8,6%
  • il gasolio del 15,3%
  • la benzina del 11,6%

sempre nel 2007, l’inflazione media annua è risultata pari all’1,8% e quella tendenziale di dicembre (rispetto al dicembre 2006) è pari al 2,6%. Qualcosa non quadra..
via ilGiornale.it


Qualcosa da commentare? La situazione è assolutamente gravissima, senza contare che l’aumento degli stipendi medi non ha seguito assolutamente questa tendenza.
Quindi sempre meno risparmio, sempre meno soldi disponibili per le cose non indispensabili e la tendenza ad un continuo aumento dell’indebitamento.
A ciò associamo che i mutui sono sempre più cari, come testimonia l’articolo di Agi News. Si parla del 7,6 % del reddito delle famiglie. Se però pensiamo ai casi delle famiglie “normali” con 2000 € di reddito (e sono già famiglie fortunate) la percentuale tocca anche il 40%!!!

Il comunicato ufficiale istat del dicembre 2007 riporta:

Nel mese di dicembre 2007 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività comprensivo dei tabacchi è stato pari a 133,9, registrando una variazione di più 0,3 per cento rispetto al mese di novembre e una variazione di più 2,6 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; al netto dei tabacchi l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività pari a 133,4, ha presentato nel mese di dicembre 2007 una variazione congiunturale di più 0,3 per cento e una variazione tendenziale di più 2,6 per cento.
via Istat


Secondo loro l’aumento è del 2,6%. Noi siamo convinti invece che nella sensibilità generale tale indice sia di molto inferiore rispetto alle reali esigenze di una famiglia italiana.

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