Cercando di essere il più equilibrato possibile, cerchiamo di mettere insieme un po’ di fatti e dati:

tre giorni fa, ad opera di G.A. Stella, (sempre grandissimo…) usciva un articolo sul Corriere, (vedi qui),  nel quale si dava conto di un piccolo articoletto di un disegno di legge nel quale, per farla breve, veniva messo nero su bianco, il ridimensionamento della Corte dei Conti.

Per chi non lo sapesse, la Corte dei Conti è un’istituzione che, fino ad oggi, ha fatto sempre le pulci a qualsiasi Governo di qualsiasi colore, riguardo le folli spese di cui solo i nostri politici sono capaci.

Benissimo, se l’articoletto in questione venisse approvato, probabilmente niente di tutto ciò accadrà più.

Secondo fatto: durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, sono saltate fuori le classifiche internazionali che vogliono il nostro bel paese al 156° posto su 181, (vedi qui) se non erro, in fatto di giustizia.

In pratica i tempi sono talmente lunghi che persino in Gabon ci mettono meno ad arrivare a sentenza.

Terzo fatto: di fronte alle dichiarazioni del Presidente della Corte d’appello di Milano, (vedi qui),  che ha affermato doversi rispettare le sentenze definitive, (riguardanti, nello specifico il caso Englaro), il Senatore, nonché capogruppo del PdL, ha risposto che tali dichiarazioni sono anticostituzionali e…eversive e che sono la dimostrazione della sindrome da onnipotenza dei giudici.

Quarto ed ultimo: il tribunale di Bolzano, con una riorganizzazione esemplare ed una responsabilizzazione dei magistrati presenti, viene considerato uno dei migliori tribunali d’Europa, pur essendo in Italia ed applicando, suppongo, le stesse Leggi, di tutti gli altri.

Ora, di fronte a questi fatti sorge la stessa domanda che si pone il nostro caro Stella: davvero di fronte a tutto questo è centrale la battaglia sulle intercettazioni e la separazione delle carriere?

Meditate gente, meditate, sempre che abbiate voglia di usare la testa

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