L’Italia nonostante stia attraversando un periodo di non eccellente crescita, continua a mietere successi importanti che dimostrano come la situazione economica sia dinamica e adatta in certi casi a rispondere alle crescenti problematiche del mercato.

E’ di oggi la notizia della forte crescita nel settore del cosiddetto Quarto Capitalismo, in particolare nelle imprese di medie dimensioni, quelle cioè con un numero di dipendenti che va da 50 a 499.

L’aumento è concentrato, a parere di chi scrive purtroppo, prevalentemente in quello che è l’asse Milano Venezia, il Nord quindi. Un nord che ha cambiato faccia rispetto al passato, non ci sono più le grandi aziende capitalistiche, spazzate via dai colossi asiatici, ma una miriade di medie imprese (se ne contano 4.000) che danno lavoro a 600.000 persone.

Medie imprese che si caratterizzano con un’alta specializzazione e un forte dinamismo, molte sono sconosciute ma forniscono componentistica e know-how a grandi multinazionali. Ci troviamo di fronte a un modello di capitalismo “anonimo” (non più gli Agnelli di una volta), dinamico e flessibile, che si adatta alle esigenze di mercato e che rappresenta sempre a parere di chi scrive il futuro dell’italia.

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