Entro lunedì 31 marzo l’Authority per l’energia dovrà comunicare l’aggiornamento delle tariffe della luce e del gas che partiranno dal 1° Aprile, alla luce dei rincari dovuti al caro-petrolio.
Attualmente non è trapelato nulla che faccia presagire una ulteriore stangata per le famiglie che potrebbe essere sui 60 euro in più all’anno, purtroppo l’analisi dell’Authority non è idillaca in quanto la preoccupazione del crescente rincaro del petrolio e del gas è alta e l’Italia dipende principalmente da questi fattori, visto che non abbiamo il nucleare come fonte di energia alternativa.

Lo scorso trimestre l’aumento era di 30 euro all’anno e che sommati a questi, probabili 60 euro fanno 90 euro all’anno in più di spesa famigliare (luce +gas) il che è insopportabile per una famiglia media italiana.
Dobbiamo, per forza, optare su fonti alternative tipo il nucleare, solo così possiamo riuscire a rialzare la testa e quindi evitare gli ulteriori rincari, considerando anche che dal 2004 a oggi c’è stato un aggravio totale pari a 340 euro su base annua!

Entro lunedì 31 marzo l’Authority per l’Energia renderà noto l’andamento delle tariffe nel prossimo trimestre aprile-giugno. Tariffe che – secondo le stime di Nomisma Energia, basate sulle quotazioni del petrolio negli ultimi mesi – potrebbero vedere dal primo aprile della prossima settimana il conto delle famiglie italiane salire di quasi 60 euro su base annua: 17 euro in più per la luce (per la quale si profila un ricaro del 3,9%) e circa 40 euro in più per il metano (+4,1% le attesa di rialzo degli esperti tariffari).

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