Wall Street Journal ha stilato una classifica delle migliori 50 donne manager, nessuna italiana è presente, potevo pensare che almeno Marina Berlusconi fosse in lista, evidentemente sono in un livello altissimo!
La nr. 1 è Angela Braly la manager americana di Wellpoint (una delle più importanti assicurazioni a livello sanitario).

La classifica del Wall Street Journal «incorona» 3 cinesi e 2 indiane Cinquanta donne che contano, ma non una italiana. Donne «to watch», perché di potere, perché lasceranno il segno, nelle imprese, nella finanza, nel governo dell’economia. La classifica del Wall Street Journal ogni anno ne sceglie solo 50 nel mondo. Più 10 «da tener d’occhio», in Europa. Per lo più wonder woman americane come la numero uno, Angela Braly, a capo di WellPoint, colosso dell’assicurazione sanitaria privata. In un momento delicato per la sanità a stelle e strisce (dopo il film di Michael Moore «Sicko» che denuncia un sistema di speculazioni e ritardi sulla pelle dei malati) mentre il numero dei «non assicurati» sale a 50 milioni e si intensificano le riforme sanitarie, Angela Braly, per il Wsj, «giocherà un grosso ruolo nel dibattito in corso sulla sanità Usa». La novità sono le etnie: molte boss di origine asiatica (tre cinesi e due indiane), due nere, un’araba e qualche europea (la commissaria dell’Antitrust europeo Neelie Kroes che ha avuto il merito di negoziare con Steve Ballmer la resa di Microsoft.

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