Nonostante l’attenzione sia, in questo momento, focalizzata sui problemi giudiziari del premier e sulle sue photo by caffedemocratico.itdiscutibili scelte che presupporrebbero, almeno, una spiegazione articolata nei confronti dei cittadini sempre citati quali punto di riferimento; buone notizie vengono dal fronte liberalizzazioni, infatti pare verrà inserito nel D.L. all’attenzione del Consiglio dei Ministri, (fonte Il Sole 24 ore),  l’articolo sulle liberalizzazioni dei servizi locali, (quelli ai quali paghiamo, nel 70% dei casi e solo per citare un esempio: acqua luce e gas).

In pratica, fino ad oggi succedeva che, nella maggior parte dei casi le aziende municipalizzate affidavano a loro stesse, (in house) oppure a loro consociate, servizi dei quali, spesso arrivavano ad avere il monopolio facendo pagare ai cittadini, prezzi maggiorati rispetto ad uno stesso servizio reso ai cittadini del resto d’Europa.

Dal 30/06/2009, scatterà il divieto assoluto, per le società che hanno acquisito gestioni senza gara, di avere altre gestioni oltre a quella principale; dal 01/12/2010, cesseranno gli appalti in house e, per finire, dal 01/01/2011, scatterà il divieto di acquisizione di ulteriori affidamenti anche per i titolari di gestione di reti pubbliche: in pratica la liberalizzazione dei servizi locali.

Certamente, come è successo per un’analoga proposta del ministro del Governo Prodi: Lanzillotta, dimenticata in un cassetto per evitare le ire dei contrari bipartisan, fino al giorno in cui la legge non vedrà la luce, bisognerà stare sul chi vive ma la proposta pare interessante ed innovativa, oltre che utile per i consumatori.

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