In Italia ci sono persone che faticano a sopravvivere fino a fine mese, e sono persone oneste che dichiarano quello che hanno, non evadono le tasse, pagano le bollette insomma rispettano la legge a differenza di altre persone che fanno la vita bella, hanno ville da sogno, yacht enormi, ma allo stato dichiarano di non avere nulla.
Questo è possibile in quanto se dichiarano bancarotta sono costretti a dare quello che hanno per ripianare il crack finanziario, ma sotto sotto hanno un conto nascosto in quanche banca estera in modo da poter vivere agiatamente a discapito di quelli che si sono fidati e che hanno perso tutto o quasi.

I Italia ci sono i Ciarrapico, i Tanzi, i Cragnotti, i Fiorani, i Previti , le Wanna Marchi etc. etc. la lista, di questo tipo di persone, è infinita hanno tutto ma dichiarano il nulla e così non risarciscono quelle persone che ci hanno rimesso con le loro operazioni finanziarie.

Il caso più eclatante è quello di Ciarrapico che dice di non avere nulla intestato a lui, invece sfrutta i prestanome per arginare il fisco, purtroppo queste operazioni sono nell’ordine del giorno, vediamo Calisto Tanzi, l’ex presidente del Lazio calcio, condannato per bancarotta fraudolenta in merito al crack Parmalat ma poi rilasciato e vive benissimo senza alcun problema economico.
Per quanto riguarda Fiorani, che è stato beccato insieme ai "furbetti" come Ricucci ma nonostante questo lo vediamo in giro in Yacht con delle belle donne, e della imbonitrice Wanna Marchi che ha rovinato parecchie famiglie e si è anche messa a piangere davanti alla TV, la vediamo in giro con sua figlia, con le loro pelliccie e macchine costose.

Riassumendo alla fine questi ricchi nullafacenti che si sono aproffittati di noi onesti cittadini non vengono puniti come si deve, anzi continuano a fare la bella vita come prima anzi più di prima e noi? picche!

Dichiarandosi nullatenenti. Come Ciarrapico. L’imprenditore è stato più volte indicato, senza contestazioni, come titolare di società editoriali, stabilimenti termali, cliniche private, alberghi, ristoranti e aziende di acque minerali. Lo stesso leader di Forza Italia dichiarò di averlo candidato nella convinzione che fosse «utile perché proprietario di giornali». Errore: anche quei quotidiani figurano intestati ad altri. Lui invece, nonostante i costi della campagna elettorale, continua a non avere nulla da offrire ai creditori. E il suo caso, più che l’eccezione, sembra ormai la regola.
Anche Calisto Tanzi è uno strano nullatenente, con villa e moglie milionaria. Calisto Tanzi nella sua villa di Parma, all’ex patron della Parmalat va riconosciuto di aver confessato le sue colpe nella storica bancarotta da 15,5 miliardi di euro, sacrificando subito le società personali, la sua flotta di jet privati, due yacht e una tenuta agricola. La Guardia di finanza gli ha sequestrato altri 816 mila euro su 12 conti italiani, 9,3 milioni in titoli alla Popolare di Lodi, 129 mila dollari alle Isole Cayman, due Balilla e una Range Rover, che Calisto però conserva come «custode».

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