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January 2nd, 2008 - 14:21

L’italia potrà avere agenzie di rating

Articolo scritto da enrico


Finalmente nel 2008 anche l’Italia potrà piantare la bandiera del “made in Italy” nel campo delle agenzie di rating con società possedute dalle banche e non, grazie al nuovo accordo internazionale Basilea 2.

Società italiane specializzate nell’analisi e nella valutazione del merito di credito delle imprese stanno quindi per immettersi in questo mercato molto concorrenziale.

Ma quali sono i ruoli di queste agenzie dopo l’accordo?

Sicuramente Basilea 2 sta apportando un cambiamento culturale anche grazie alla riorganizzazione del sistema bancario, già avviata soprattutto dagli istituti di grandi dimensioni. Certo è che le banche dovranno recepire il rating esterno fornito dalle agenzie specializzate chiamate a soddisfare requisiti di: obiettività, indipendenza trasparenza, pubblicità di operazioni risorse organizzative e credibilità delle procedure.

Microsoft

Per un approfondimento su Basilea2 consigliamo una lettura di del sito www.basilea2.com creato appositamente per guidare ed aiutare a comprendere gli effetti di questo accordo. La società che gestisce il sito è Euroimpresa Consulting Srl.

Il mondo imprenditoriale è sempre stato preoccupato per la messa in opera di questo accordo, ma un segnale sicuro viene dalle banche: “nessun pericolo per le imprese”, questo almeno quanto riportato dal portavoce di BNL:

«Quando assegniamo il rating a un’impresa di piccole dimensioni – spiega Sbrocco della Bnl – teniamo conto della sua specificità. I fattori di fragilità delle piccole società sono controbilanciati da altre variabili, che noi valutiamo a differenza delle grandi agenzie di rating. La rischiosità media delle imprese italiane è molto bassa: e questo nei nostri rating è tenuto in considerazione»

fonte il Sole 24 Ore

L’Italia ha già visto nascere e morire un’agenzia di rating italiana. Nel maggio del 1995 iniziò a operare Italrating, su iniziativa di Mediocredito centrale, Nomisma, Databank, Unioncamere, Consiglio dell’ordine dei dottori commercialisti e poi ancora Duff&Phelps ed Editrice Il Sole 24 Ore spa: questa agenzia voleva assegnare «voti autorevoli e indipendenti » alle Pmi dotandole di un rating che ancora non avevano. L’iniziativa fallì e Italrating fu inglobata dalla Fitch, seguendo il destino di tante altre agenzie locali.

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