”Dopo quasi un biennio di allentamento, emerge per la prima volta un irrigidimento delle politiche di offerta per l’erogazione dei prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni”.

E’ quanto rileva la Banca d’Italia a commento dell’indagine sul credito bancario effettuata in Italia. Non solo famiglie, pero’, ma anche le aziende. Infatti, nei primi tre mesi dell’anno in Italia i criteri per l`erogazione di prestiti alle imprese hanno registrato una ulteriore restrizione.

Questa dimunuzione dell’erogazione dei mutui è probabilmente legata alla costante decrescita degli acquisti nel mercato immobiliare, di cui abbiamo parlato qualche tempo addietro.
Il segnale non è positivo, soprattutto se letto nell’ottica della decisione della BCE di lasciare invariati i tassi:

In linea con le attese la Bce ha lasciato invariato il livello dei tassi di interesse al 4%.
La decisione è stata unanime, ha detto il presidente della Bce, Jean Claude Trichet.
L’elevata inflazione è un fatto temporaneo causato dagli alti prezzi alimentari ed energetici, ha poi aggiunto. Tuttavia nel medio termine permangono rischi al rialzo sul fronte della stabilità dei prezzi. Prezzi al consumo il cui indice si manterrà nei prossimi mesi al di sopra del 2%. Il termine “vigilanza” non scompare dal nostro vocabolario, ha ricordato Trichet, le cui parole hanno provocato un forte rimbalzo dell’euro che da 1,5317 scambia alle 15,17 a 1,5393 nei confronti del dollaro.

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