Ecco un’altra stangata per quelli che hanno contratto il mutuo a tasso variabile, il tasso euribor ( è un indice che rappresenta la rilevazione di una situazione di mercato, e il relativo costo del denaro) a 1 mese è passato al 4,822%, quello da 2 mesi è fissato a 4,813%, 3 mesi a 4,810%, anche se il riferimento del 4% della BCE conta in un certo modo, il tasso euribor ha fatto si che la rata mensile venga aumentata di circa 33 euro per quelli che hanno contratto un mutuo di 100.000 euro per 10 anni, cifra non di poco conto che significa 396 euro in più all’anno, a questo punto il tasso fisso sta diventando una possibilità per limitare i danni anche se le voci di una possibile riduzione dei tassi di interesse da parte delle BCE ci permettono di fare una valutazione rischiosa della possibilità di mantenere il tasso variabile, ma è estremamente difficile!

La nuova brutta sorpresa è la volata dell’Euribor a un mese, il che vuol dire che gli interessi calcolati sulla somma residua del mutuo saranno più alti, anche se il tasso di riferimento della Bce resta invariato al 4%. Secondo i calcoli dell’Adusbef, chi ha accesso un mutuo a tasso variabile pari a 100.000 euro della durata di 10 anni dovrà farsi carico di pagare 33 euro in più ogni mese, cioé 396 euro in più l’anno: alla fine dei dieci anni, l’esborso in più, senza contare gli aumenti della Bce, sarà di 3.960 euro. Se la durata, invece, è maggiore la situazione si complica: per un mutuo variabile l’aumento è di 38 euro già da questo mese. Il che significa 456 euro l’anno in più, mentre alla fine delle 240 rate il mutuo sarà risultato più salato di 18.144 euro.

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MUTUI, SALE L’EURIBOR: NUOVO SALASSO CON IL TASSO VARIABILE
Ai livelli massimi da circa 7 anni. Per le associazioni dei consumatori, saranno pesanti le ripercussioni per i mutuatari a tasso variabile. In pratica, si pagherà 420 euro di interessi in più l’anno per un mutuo di 100 mila euro.

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