CLAUSTROPHOBIA

Iniziano già le prime polemiche sull’operato del rinnovato Ministro Tremonti, in particolare sul nuovo decreto Mutui, che dovrebbe aiutare le famiglie, piegate dal caro vita e dall’aumento dei tassi d’interesse (vedi euribor).

L’intesa Abi-Governo sulla riduzione della rata non piace alle associazioni dei consumatori che ritengono sia solo uno «slittamento dei pagamenti» e che «ci sia il rischio che il mutuatario paghi interessi aggiuntivi del 10-20%». (via la stampa)

Nell’articolo citato è spiegato bene come il nuovo decreto si offre di migliorare le condizioni di mutuo. In realtà pare che un effettivo miglioramente “economico” a regime non ci sia, anzi. La famosa boccata di ossigeno consisterebbe nella riduzione della rata, che comporta un allungamento e del mutuo e quindi un aumento del totale degli interessi da versare.

Chiaramente nessuno fa nulla gratuitamente, e lo Stato, al più di aggravarsi della riduzione dei mutui (cosa impensabile…, ndr), cerca solo di facilitare quella che può essere una estenuante contrattazione con degli orchi chiamati Banche. La formula dell’allungamento mutuo era stata proposta anche a me dalla banca, per riparare un loro errore contrattuale, ma alla fine siamo riusciti, dopo estenuanti riunioni e grosso impegno del direttore, a raggiungere la scrittura privata per una riduzione dello spread.

Facciamo qualche esempio reale.

L’esempio è su un mutuo da 100.000 €, a un tasso FISSO del 5.70%. Con 300 rate, pari a 25 anni di mutuo, il totale degli interessi è di 87.827 €. Se aumentiamo di un anno il mutuo, quindi 312 rate, il totale degli interessi è di 91.964,24 €. Un anno di mutuo in più costa (ricordiamo che è solo un esempio matematico) di interessi 4.137, 24€. La riduzione della rata è di (627,09 – 615,27 = …) 11,82 €, insomma 2 birre medie!!!

foto di maseguardoilmondoatestaingiu

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