Offensiva del fisco che ora punta sui «pezzi grossi». Da gennaio ad agosto numerose società e vip sono finiti nelle maglie degli ispettori fiscali. Sono 345 gli evasori Paperoni che tra gennaio e agosto hanno «saldato» con il fisco cartelle esattoriali da vip, superiori ai 500 mila euro. Non si tratta di evasione da sopravvivenza e nemmeno di piccoli errori nelle dichiarazioni, ma di ricchi che evadono.

Il fisco alza il tiro. Da gennaio ad agosto numerose società e vip sono finiti nelle maglie degli ispettori fiscali. Tirate le somme sono 345 gli evasori-Paperoni che tra gennaio e agosto hanno ‘saldato’ con il fisco cartelle esattoriali superiori ai 500mila euro. Non si tratta di evasione da sopravvivenza e nemmeno di piccoli errori nelle dichiarazioni, ma di ricchi che evadono. Tra loro ci sono infatti anche una dozzina di super-paperoni ai quali il fisco – attraverso Equitalia che cura la riscossione dell’evasione scoperta
per il Fisco e per l’Inps – ha contestato cifre da capogiro e che hanno già pagato importi superiori a 5 milioni di euro.
«Pubblicate i nomi». «I nomi degli evasori VIP debbono essere resi pubblici per non perdere la credibilità con Valentino Rossi e per far sapere alla gente se tra essi figurano nomi di eccellenti politici o furbetti del quartierino. Non debbono esistere contribuenti di serie A e contribuenti di serie B». Così il presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti

Via ilSole24Ore

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