Prima delle elezioni di aprile c’èra stato l’interessamento di AirFrance che era intenzionata a rilevare Alitalia, ovviamente alle loro condizioni che a questo punto erano molto più vantaggiose, ma purtroppo aveva prevalso l’onore di patria e quindi l’esigenza di salvare Alitalia pur sapendo che era praticamente impossibile salvarla e in più si sono messi in mezzo i sindacati e alla fine Alitalia è diventata un buco nero dove buttare via i soldi.

Dopo le elezioni c’è stata una fase di menefreghismo che ha portato questa compagnia in una situazione insostenibile, adesso il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha annunciato che salverà Alitalia grazie alle nuove idee e i soldi che stanno arrivando, ma intanto sono già in atto 5.000 esuberi.

Il controsenso di questa operazione è che vogliono sfoltire la rosa della compagnia e in più hanno comprato 90 nuovi aerei, ovviamente con i soldi dei contribuenti, insomma non si capisce come verrà gestita Alitalia, sembra più una operazione tappabuchi e l’unico ottimista è solo Berlusconi, mentre tutti dicono che il baratro è imminente.

Il premier preannuncia la fine dell’emergenza Alitalia: “Ci sono le idee e ci sono i soldi. Ripristino delle tratte e 90 nuovi aerei. I 5mila esuberi? A questo punto sono il male minore, i sindacati non ci fermeranno”.

Via ilgiornale

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