O.J. Simpson, ha confessato di aver ucciso sua moglie
Alla fine dopo ben 13 anni, il colpevole è venuto fuori anche se non è più perseguibile penalmente in quanto la legge americana prevedere che non si può processare una persona più di una volta per lo stesso reato.
Quasi tutto il mondo si ricorda i momenti dell’arresto di O.J Simpson avvenuto in diretta mentre lui cercava di scappare in autostrada e il successivo processo avvenuto nel 1995 che divise l’America tra colpevolisti e innocentisti, poi si concluse con la completa assoluzione dell’ex campione di football.
Questa confessione la troviamo nel libro "Come ho aiutato O.J. a farla franca dopo l’omicidio" di Mike Gilbert, un ex amico di O.J. Simpson, dove confessò ubriaco e pieno di droga con queste parole «Se non avesse aperto la porta con quel coltello in mano, forse ora sarebbe ancora viva», mesi dopo la sua assoluzione.
Ovviamente O.J. Simpson, tramite il suo legale, smentisce tutto e accusa il suo ex amico di aver scritto queste cose solo per guadagnare soldi speculando sulla sua immagine, ma anche se la verità venisse fuori non cambierebbe nulla a livello penale, ma per quanto riguarda l’immagine ecco che subirebbe un vero colpo, gli americani lo odierebbero sempre!
Si era recato a casa della moglie senza portare con sé alcun coltello o altre armi da taglio. Fu invece la moglie, Nicole Brown Simpson, che si presentò alla porta con una lama lunga diversi centimetri. «Se non l’avesse impugnata probabilmente sarebbe ancora viva», avrebbe confidato l’ex campione di football a Gilbert. «Non c’è nulla da aggiungere – scrive nel libro – O.J. ha confessato, non ci sono dubbi al riguardo».
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